Sorry!

Questo è un sito di controinformazione, niente commenti. Ho a malapena il tempo di pubblicare i post, non ne ho per cancellare lo spam, i troll, controbattere a tutti gli ocoparlanti che dissentono e nemmeno per avere scambi di opinione costruttivi.

Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. (J.W.Goethe)

C’è solo una cosa che è peggio di un nemico: un traditore.

C’è solo una cosa che è peggio di un nemico: un traditore. La sinistra italiana, in tutte le sue declinazioni, tramite i suoi partiti e le loro diramazioni, ovvero sindacati e associazioni, ha tradito la classe lavoratrice che rappresentava (nella quale è da considerare anche la piccola e media impresa), ha tradito l’Italia. Aderendo all’ideologia economica neoliberista e neoclassica e ai trattati di Maastricht si è alleata al fascismo finanziario, ma è soprattutto con l’adesione all’Euro, letale arma di distruzione di massa della classe lavoratrice, che si è manifestata come vassallo del potere della finanza e delle multinazionali, consegnando il nostro paese alla povertà, allo sfruttamento e agli interessi di poteri stranieri. Mentre in Europa rigurgiti di nazifascismo hanno preso il potere nessuna voce si leva da chi dovrebbe essere custode dei valori della resistenza. Svastiche, simbologia nazista e ritratti di filonazisti ultranazionalisti sfilano oggi per Kiev . Bombardamenti di civili vengono usati dal governo di Kiev come metodo di pulizia etnica in Novorossya e gli aiuti umanitari alla popolazione vengono pretestuosamente negati. Come i nazisti Poroshenko incita i propri soldati a uccidere dieci separatisti del Donbass in cambio di ogni camerata morto. Minacce di marce armate sulla capitale da parte dei nazisti paramilitari di Pravy Sector, che picchiano gli oppositori e distruggono le attività commerciali russe in ucraina, proprio come quando le camicie brune naziste distruggevano quelle degli ebrei. Tutto questo nell’indifferenza di chi da noi dovrebbe preservare e diffondere i valori della lotta partigiana che contro questi “mostri” ha lottato pagando un pesante tributo di sangue. E’ con l’approvazione di queste persone che abbiamo assistito allo spettacolo degradante di “Bella Ciao” cantata nelle aule parlamentari come segno di vittoria per l’approvazione della legge che consegnava miliardi di euro degli italiani alle banche azioniste della Banca d’Italia. Le stesse persone in parlamento che considerano terroristi i partigiani di Donetsk e Lugansk che combattono contro i nazisti mandati da Kiev e che hanno anche il coraggio ipocrita di appendere indegnamente nelle loro sezioni il ritratto di Che Guevara, infangandone la memoria. Non crediate che controllando i media e potendovi permettere di proporre un informazione censurata a vostro favore o addirittura falsa l’avrete sempre vinta, la controinformazione, a voi alternativa, ha la forza della goccia che lentamente scava la pietra, le opinioni lentamente stanno cambiando, i vostri giornali sono in crisi, alcuni chiudono e altri, come l’Unità, chiuderanno in futuro perché il popolo inizia a non credervi più e la storia vi attribuirà il ruolo che meritate: TRADITORI.

mercoledì 30 agosto 2017

Finalmente l'atteso declino del PD, iniziano a saltare le feste dell'Unità.


La storica Festa dell'Unità di Savignano sul Rubicone che esiste da ben 70 anni salta per mancanza di volontari. La riflessione piddina sull'accaduto è stata la seguente:

"Le forze umane ogni anno calano, abbiamo avuto diversi funerali e non c’è un ricambio generazionale di giovani volontari che entrano al posto degli anziani che non ci sono più o non ce la fanno più a stare ai fornelli".

Una riflessione superficiale che non approfondisce il perché questo succede. La ben conosciuta spocchia piddina impedisce loro qualsiasi autocritica, non può essere colpa loro, loro non sbagliano mai e detengono la superiorità morale su tutti gli altri che sono tutti dei fascisti razzisti.

Allora provo a spiegarlo io, o perlomeno a suggerire delle possibili spiegazioni.

Sarà mica perché una volta si andava in pensione all'età giusta e i pensionati avevano ancora tempo e energia da spendere anche nelle attività sociali mentre adesso, "grazie" anche al PD, lavori fino a quando sei vecchio decrepito che spesso manco arrivi alla pensione?

Sarà mica che una volta ti davano una pensione decente per campare mentre adesso molti devono arrangiarsi a lavorare ancora per arrotondare la pensione misera? Altro che andare a fare volontariato!   

Sarà mica che qualcuno si è accorto con molto ritardo (i piddini non sono dei fulmini) che quando iniziò a fare il volontario diversi anni fa era in un partito marxista comunista e adesso invece si ritrova in un partito capitalista globalista neoliberista servo della finanza e pro NATO e quindi "lievemente" in contrasto con le sue vere idee politiche?

Sarà mica che la diseducazione alla cooperazione e l'educazione all'individualismo che oggi i giovani ricevono nel sistema scolastico così riformato dal berlusconismo prima e dai piddini poi spinge i giovani lontano da questo tipo di attività?

Sarà mica che un giovane ne ha abbastanza di lavorare gratis perché già lo fa per un assunzione in stage in quanto il vostro buon governo gli presenta solo queste  "fantastiche opportunità"?

Sono sufficienti come suggerimenti?

sabato 26 agosto 2017

Spezzo una lancia per Povia. ANPI Milano, che brutta figura.

Cari ANPIsti per togliervi la possibilità di darmi immediatamente e a sproposito del fascista vi informo che ho un padre nell’ANPI, vengo quindi da famiglia antifascista, sono stato educato nei valori della resistenza e vi conosco bene. Pur essendo antifascista se non ho voluto continuare sulle orme di mio padre un motivo c’è, e quello che state facendo a Povia mi da una ulteriore prova che i miei motivi di non volere avere a che fare con voi sono validissimi. E’ mia opinione che col passare degli anni la dirigenza dell’ANPI abbia cambiato la sua missione principale, ovvero non più mantenere vivi nelle nuove generazioni i valori della resistenza che ci hanno dato la costituzione più bella del mondo ma essere invece lo strumento di propaganda di un certo lato del potere, quello catalogato come “sinistra” che col passare degli anni è passato con sfacciata disinvoltura dal comunismo marxista al capitalismo neoliberista e globalista, senza che l’ANPI se ne sia accorta più di tanto. A differenza vostra io me ne sono accorto e sono sicuro in cuor mio che nessuno dei partigiani delle Brigate Garibaldi si identificherebbe con l’attuale sinistra di “utili idioti del capitale” (come usa dire il filosofo marxista Diego Fusaro) che va dal PD a Rifondazione passando per SEL e alla quale voi siete legati. Quella dell’ANPI purtroppo è la stessa identica involuzione che ha colpito i sindacati per i quali gli interessi dei lavoratori sono passati in secondo piano rispetto a quelli del potere “di sinistra” a cui sono collegati. Se così non fosse avremmo avuto l’insurrezione contro l’euro e i trattati di Maastricht, le più grandi armi di deflazione salariale mai concepite che stanno distruggendo la classe lavoratrice in tutta Europa.

Ma torniamo alla vicenda riguardante la guerra che ANPI Milano sta facendo a Povia.

Queste le accuse a Povia da parte del presidente di Anpi Milano Roberto Cenati, come riportate da Repubblica: “Oltre ad essere legato ad una formazione dichiaratamente neofascista, il cantautore rappresenta una figura profondamente divisiva su molteplici temi, tra i quali quelli dell'accoglienza, della solidarietà, dell'unità del nostro Paese e delle stesse problematiche relative alle vaccinazioni".

Vediamole in dettaglio:
“Oltre ad essere legato ad una formazione dichiaratamente neofascista”: questa affermazione contiene una ipocrisia così profonda che non trovo l’aggettivo per definirla. Povia non ha tessere di nessun tipo, è un pensatore libero che trasforma le sue opinioni nelle canzoni che va a cantare da chiunque lo inviti, indipendentemente dal colore politico. Se a sinistra qualcuno ha deciso di boicottarlo e non lo chiamano è evidente che non gli rimane altra possibilità che di essere invitato da quelli di destra e a questo punto dargli del fascista e solo strumentale nonché spregevole. Non è colpa di Povia se una parte della destra si è fatta portavoce di una serie di idee che ci si sarebbe aspettati invece terreno fertile della sinistra perché a difesa della classe lavoratrice (abolizione dell’Euro, lotta all’immigrazione illegale che schiavizza gli immigranti e deflaziona i salari, etc.)

“il cantautore rappresenta una figura profondamente divisiva su molteplici temi, tra i quali quelli dell'accoglienza, della solidarietà, dell'unità del nostro Paese e delle stesse problematiche relative alle vaccinazioni”: Quindi Povia non va bene perché è divisivo...ovvero la pensa diversamente, è contrario al pensiero unico, quindi divisivo. Ma vi rendete conto della gravità della affermazione? E’ stato distrutto il concetto di democrazia in poche parole! Il pensiero unico c’era ai tempi del Duce ed è per sconfiggerlo e avere libertà e democrazia che hanno dato la vita i partigiani! Ma si rende conto l’ANPI che va contro i propri principi o è solo l’idea del presidente di Anpi Milano? 
“Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente.” lo diceva Voltaire che non era dell’ANPI ma illuminista.

Quindi all’ANPI non piace che Povia denunci lo sfruttamento dei migranti trattati da schiavi che deflaziona i salari degli italiani, non piace che denunci il business dell’accoglienza che fa fare affari d’oro a tante cooperative e ONG a spese nostre, non piace che denunci che è in atto la nostra sostituzione, di fatto i migranti rimpiazzano i figli che non facciamo più per la povertà nella quale ci hanno ridotto e perché così vuole il "Piano Kalergi".

Quindi all’ANPI non piace che Povia critichi l’imposizione di vaccini che fanno insorgere il dubbio più che lecito che siano stati imposti nell’interesse delle case farmaceutiche e nemmeno piace che Povia faccia notare che l’Italia unita abbia portato al sud la povertà esattamente come l’Europa unita sta portando la povertà al sud europa, in entrambi i casi l’economia del nord più efficiente ha competitivamente distrutto quella del sud.


Quello che più mi infastidisce di questa storia è che nell’ANPI ci sono tante brave persone oneste che vengono manipolate. Nell’ANPI la maggior parte sono anziani che manco sanno chi è Povia e nemmeno hanno mai sentito una sua canzone, mi immagino qualcuno a raccontargli che bisogna boicottare e andare a manifestare a Trezzano contro questo cantante “fascista leghista” che “odia gli immigrati” e questi ci credono a ste balle e gli rivolgono la loro rabbia. E’ come nella Settimana dell’Odio di 1984 di Orwell, che purtroppo oramai è qui, oggi. E come in 1984 era permesso solo il pensiero unico del Partito oggi a Trezzano e in Italia non è permesso il pensiero “divisivo” di Povia.  Che tristezza.


Povia non è fascista, Povia non odia gli immigrati, Povia difende la nostra costituzione. Prima di criticare le canzoni di Povia almeno ascoltatele. Svegliatevi!!!!!!! E’ ora di finirla di fare gli interessi del potere!

Nella sua risposta su Youtube a Cenati Povia ha buttato li un po’ di cadaveri nell’armadio dei partigiani. Anche su questo argomento forse sarebbe ora di cambiare atteggiamento da parte dell’ANPI. E’ veramente ingenuo pensare che la fazione dei “buoni”, che è sempre chi vince e scrive la storia, e che nel nostro caso grazie a Dio è stata quella dei partigiani, è veramente ingenuo pensare che siano tutti eroi senza macchia. La guerra è un mostro che distrugge le menti degli uomini che combattono, ogni forza combattente anche quando non apertamente malvagia come i nazisti o l’ISIS, si è macchiata di qualche atto atroce.  Sostenere che i partigiani non abbiano mai sbagliato non è solo ingenuo è anche stupido perché da la possibilità di strumentalizzare questi eventi ed anche perché l’ammissione di questi errori non vanifica il sacrificio di chi ha dato la vita per darci democrazia e libertà anzi, aggiunge una aurea di onestà che oggi, nascondendo certe cose non c’è, perché c’è sempre qualcuno che può dire, “si però hanno fatto questo e quell’altro e lo nascondono”...

mercoledì 2 agosto 2017

Sono un criminale a mia insaputa, ho il turbodisel

Dal 2012 posseggo un automobile turbodiesel. Sono entrato così a fare parte, a mia insaputa, di quella comunità di criminali dell'ambiente che sono considerati i possessori di auto diesel. Si, criminali dell'ambiente ci considerano gli ambientalisti. La loro pressione sulle case costruttrici è tale che prima che la mia auto finisca il suo ciclo di vita probabilmente non ce ne saranno più in commercio e chi come me ne guiderà ancora una sarà considerato dalla pubblica opinione una specie di criminale.
Quello che mi fa veramente incazzare delle organizzazioni ambientaliste è la loro incapacità di vedere la trave nell'occhio e notare invece solo la pagliuzza. Scommetto che nessuna associazione ambientalista vi ha mai parlato dei cargo porta container. Sono quelle navi lunghe dai 300 ai 400 metri (lunghe 3 o 4 campi da calcio in fila, giusto per darvi una proporzione) che portano migliaia di container da una parte all'altra del mondo, sono mosse da motori enormi, voraci di carburante, tanto che, stenterete a crederci:

20 di questi supercargo inquinano come tutte le auto del mondo! 

E sapete quanti di questi cargo solcano i mari 24 ore su 24 ? Circa 60.000 !
Quindi senza essere dei geni in matematica è facile calcolare che inquinano come 3.000 volte tutte le auto del mondo. Una precisazione, mica crederete che rispettosi dell'ambiente funzionano a EcoDiesel! Il carburante è il più economico sul mercato, con percentuali di zolfo elevatissime (carburante vietato per le auto). Ah dimenticavo un paio di cose! Quando scaricano parzialmente i container devono equilibrare la nave, quindi risucchiano acqua per riempire le zavorre, insieme all'acqua aspirano i pesci. Arrivati a destinazione, prima di caricare, svuotano le zavorre e i pesci aspirati si ritrovano buttati in un mare che non è il loro con gli evidenti rischi di o morire o alterare l'ecologia marina del posto. Inoltre i motori di questi supercargo fanno in acqua un rumore così assordante che è paragonabile a quello di 100 jet, un inquinamento acustico di tale livello che è probabile sia la causa dello spiaggiamento dei cetacei.

Aveta mai sentito di qualche organizzazione ambientalista che fa la "guerra" a questi supercargo? No, certo, il problema sono le auto turbodiesel come la mia!

Negli obblighi del protocollo di Kyoto l'inquinamento da navigazione marina non è neanche considerato, quindi è come se non esistesse. Ma perchè?
Semplice, i trasporti coi supercargo sono la linfa vitale della globalizzazione e quindi non vanno toccati.
Fino agli anni '80 ogni nazione si produceva da se ciò che gli occorreva, solo ciò che non riusciva a produrre veniva importato. Poi è arrivato il neoliberismo con la globalizzazione, ovvero la delocalizzazione delle produzioni in paesi remoti con salari da fame. Ne consegue che ciò che producevi prima in casa adesso deve essere riportato indietro con questi supercargo superinquinanti. Gli ambientalisti si prodigano a promuovere la "produzione a Km zero" perchè così si risparmia l'inquinamento da trasporto su ruote e ignorano che esiste l'inquinamento da supercargo, come dicevo all'inizio vedono la pagliuzza ma non la trave nell'occhio. Eppure non ci dovrebbe volere molto a capire che il vero problema di tutto è il neoliberismo che si manifesta nella globalizzazione, perchè sprecare energie lottando per singole campagne più o meno importanti ma che sono solo un "tappare i buchi"? E' tutto il sistema occidentale basato sul neoliberismo che è sbagliato ed è la rovina del mondo, come fanno certe persone a essere liberisti e ambientalisti, è un ossimoro!

Non vorrei essere frainteso, in generale concordo spesso con le campagne ambientaliste, molte sono utili, infatti per un po' di anni sono stato anche sostenitore di Greenpeace, è che poi a un certo punto ognuno dovrebbe capire che ognuna di queste campagne è mettere una pezza a una situazione globale disastrosa provocata dal sistema neoliberista vigente in occidente, se vuoi risolvere veramente il problema ambientale (e molti altri) devi distruggere il neoliberismo. Punto.

Segnalo l'articolo di Maurizio Blondet che mi ha ispirato il post, vi consiglio di leggerlo perché sviluppa altri aspetti scioccanti che qui non ho trattato:  
 
 

sabato 15 luglio 2017

La macchina di Majorana e Pelizza

Majorana e Pelizza in una foto del 1996 e uno spaccato della macchina
Oggi vi presento qualcosa di leggero rispetto ai soliti argomenti di geopolitica e lotta al neoliberismo, ogni tanto fa bene all’umore staccare un attimo. Vi voglio raccontare di una vicenda che ho scoperto di recente che mi ha profondamente affascinato, tanto che per alcuni giorni mi ci sono dedicato navigando per la rete in cerca di approfondimenti, riscontri e testimonianze. Una storia che è un mix di sorprendenti verità, qualche incongruenza e apparenti deliri “new age”. Lascio a ognuno di voi, dopo la lettura, il giudizio finale, che poi forse non è così importante. Come a volte in un viaggio non è la meta che conta ma il viaggio stesso qui, secondo me, ciò che importa non è la conclusione ma il fascino della storia in se stessa.
Tutto ruota attorno alla figura di Ettore Majorana, brillantissimo fisico teorico italiano scomparso nel 1938. Scomparso non nel senso di deceduto ma nel senso preciso del termine: un giorno non si è saputo più niente di lui e mai fu scoperta la sua fine nonostante le indagini.  DI lui Fermi, suo collega nel gruppo dei "Ragazzi di Via Panisperna"  disse che era un genio con capacità intuitive uniche, come Newton o Galileo, ma che purtroppo deficitava di buon senso. Definizione appropriata considerando che le capacità di pensiero astratto di Majorana erano tali da averlo portato a diverse scoperte mai attribuite a lui causa la sua insensata avversione a pubblicarle, teorie in seguito riscoperte da altri ai quali fu attribuito il Nobel dopo la loro pubblicazione e diffusione nella comunità scientifica.
Qualche anno fa un imprenditore bresciano, Rolando Pelizza, affermò di essere a conoscenza del destino di Majorana. Raccontò che Majorana si nascose  in un monastero di clausura nel Sud Italia. Lui lo conobbe per caso nel 1958 e Majorana, giudicandolo idoneo per valori morali e capacità intellettuali, lo scelse come suo discepolo al quale insegnare la sua fisica corredata dalla sua matematica. Pelizza narra di avere recepito gli insegnamenti di Majorana sino al 1964, insegnamenti che gli permisero di mettere in pratica le teorie di Majorana iniziando la costruzione di una macchina ideata dallo stesso Majorana. Una macchina in grado di produrre e controllare l’antimateria, provvista di capacità che oggi troviamo solo nella letteratura fantascientifica. Prima di proseguire è necessaria un immediata precisazione per evitare che smettiate di leggere pensando che sono un ingenuo che vi sta narrando solamente il racconto di un mitomane. Il Pelizza oltra a dichiarare ciò forni tutta la corrispondenza epistolare tra lui e Majorana nonché alcune fotografie che lo ritraevano insieme a lui. Tutto questo fu sottoposto alla perizia di specialisti forensi, perizia calligrafica per le lettere comparate con una lettera originale di Majorana antecedente la sua scomparsa, e perizia antropometrica atta a stabilire che il soggetto nelle foto fosse veramente Majorana comparandolo a fotografie originali anche queste antecedenti alla sua scomparsa. L’esito delle due perizie confermò i racconti del Pelizza, le lettere sono state scritte da Majorana ed è lui ritratto nelle foto.
Una vicenda così, portata alla luce dal giornalista Rino Di Stefano, non poteva non arrivare anche a Voyager (o Kazzenger se ne avete l’opinione di Crozza). Ho trovato la clip su YouTube e guardandola mi è parso di notare una certa perplessità da parte del conduttore Giacobbo riguardo le capacità della macchina, nonostante la sua predisposizione a credere e propinarci questo tipo di cose. In effetti la macchina, al massimo delle  sue fasi di sviluppo, come scrive anche Majorana in una  delle sue lettere, dovrebbe essere in grado di fare quanto segue:

Fase 1: Annichilimento selettivo della materia. In pratica il raggio disintegratore degli alieni dei films di fantascienza ma con anche capacità selettive dei materiali da disintegrare.

Fase 2: Rallentamento dello spin delle particelle la cui conseguenza è il riscaldamento della materia, ciò permetterebbe di produrre energia a bassissimo costo considerando che la macchina funziona con una banale batteria da auto da 12 Volt.

Fase 3:Trasmutazione della materia. Il sogno degli alchimisti, trasformare ad esempio il ferro in oro.

Fase 4: Traslocazione della materia nello spazio e nel tempo. Nello spazio sarebbe come il teletrasporto di Star Trek, nel tempo sarebbe la possibilità di ringiovanire gli organismi biologici.

Detto questo ne converrete che il buon senso ci suggerisce cha a questo punto la storia ha preso un andazzo piuttosto folle, ci sarebbe da dubitare della sanità mentale del duo Majorana-Pelizza, oppure sospettarli di aver architettato una mega bufala ma, come riguardo la vicenda della collaborazione col Majorana il Pelizza ha fornito della documentazione, anche per questa apparente follia il Pelizza cala l’asso delle prove, video e testimoni e addirittura documenti ufficiali che coinvolgono ben tre governi (Italia, USA e Belgio) nei test di questa macchina.
Secondo i racconti di Pelizza e le lettere di Majorana a partire dal 1964 ci vogliono al Pelizza dodici anni e 228 macchine prototipo distrutte per arrivare al primo successo. Qualche informazione per chi ha qualche nozione di meccanica quantistica: la macchina sfrutterebbe le fluttuazioni quantiche del vuoto che generano coppie particella-antiparticella, gli cambierebbe lo spin così non possono ricombinarsi e sparire e incanalerebbe le antiparticelle tramite campi elettromagnetici a uscire dalla macchina. Più facile a dirsi che a farsi, perché le antiparticelle, se non opportunamente guidate, entravano in contatto con le particelle che componevano la macchina annichilendosi e disintegrandola. Un bel giorno del '76 Pelizza ottiene una macchina funzionante, il fascio di antiparticelle sprigionato dalla macchina piazzata in un luogo solitario in montagna disintegra la roccia della parete verso la quale è puntata. Quando Pelizza informa i suoi soci e collaboratori del successo non è al corrente che due di loro sono agenti dei servizi segreti infiltrati, il colonnello Massimo Pugliese e il colonnello Guido Giuliani. Non c’è da stupirsi, in Italia l’attenzione dei servizi non manca mai a chi fa qualche attività in contrasto al sistema o fuori dall’ordinario. Pugliese allora si precipita all’ambasciata USA a raccontare l’accaduto e accenderà il loro interesse per la macchina come anche Wikileaks ci racconta. Pelizza narra che il test  chiesto dagli emissari USA era di abbattere un satellite, ma non essendo assolutamente nelle intenzioni di Majorana e Pelizza usare la macchina a fini bellici si rifiuteranno, rinunciando ad una collaborazione col governo USA disposto a fornire un finanziamento di ben un miliardo di dollari.
Sarà il governo italiano a organizzare un test dimostrativo senza obbiettivi bellici incaricando la realizzazione del protocollo di test ad un allora luminare della fisica dell’università di Bologna, il prof. Ezio Clementel, presidente del CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare). Di questo test esistono dei filmati in bianco e nero di bassa qualità e la relazione finale dell’emerito professore per il governo. Se di trucco si trattò nemmeno David Copperfield  avrebbe fatto di meglio. La macchina di Pelizza passò tutti i test disintegrando tutti i campioni forniti e nella modalità richiesta.
Nell’indecisione del governo italiano sul da farsi nel '77 si affaccia sulla scena un altro paese interessato alla macchina, il Belgio. Diversi testimoni possono raccontare del test sul monte Baremone dove il colonnello belga Leclerc rimase basito quando il blocco di cemento dipinto di rosso che aveva posizionato per il test venne disintegrato dalla macchina del Pelizza.  Nonostante le rassicurazioni chieste al governo Belga dal Pelizza che la macchina venga usata per scopi civili si raggiungerà il nulla di fatto quando il Pelizza rifiuterà il test di distruggere un carro armato.
Arriviamo all’81 e finalmente il Pelizza riesce a portare la macchina operativa alla Fase 2 ma il governo informato dal suo emissario chiederà al Pelizza di riportarla alla Fase 1, quel che interessa è la sua potenzialità come arma non l’energia gratis. Qui però ho trovato un incongruenza nel racconto, il Pelizza narra che l’emissario del governo è il Ministro Antonio Mancini ma dalle mie verifiche non risulta nessun Ministro con quel nome nelle legislature in corso nell’81, esiste invece un Antonio Mancini politico DC facente parte di alcune commissioni ma in legislature precedenti.
Da questo momento iniziano i problemi per il Pelizza, la sua refrattarietà a collaborare per scopi bellici lo condannerà alla persecuzione. Dapprima verrà incriminato dal giudice Palermo per “costruzione di arma da guerra senza licenza”  ne uscirà indenne ma provato. Contemporaneamente subirà molteplici furti/sequestri delle macchine realizzate e minacce alla famiglia. Fuggirà a Barcellona. Dopo anni di stop alla Fase 2 otterrà l’aiuto di un docente universitario svizzero di informatica, il Prof. Carlo Tralamazza, il quale con i suoi programmi troverà la chiave per le equazioni che permetteranno al Pelizza di arrivare alla Fase 3. A prova di questo c’è una moneta da 5 Franchi svizzeri trasformata in oro. La successiva analisi chimica rivelerà essere di origine artificiale in quanto fatta di solo oro puro al 100% che in natura non esiste.
La Fase 4 non è mai stata raggiunta, Majorana, oramai vecchissimo, muore prima di essere riuscito a terminarla. Ad oggi Pelizza non è più in possesso di nessuna macchina, tutto gli è stato sequestrato, esiste però un brevetto della macchina realizzato da un ingegnere amico prestanome, un trucco  del Pelizza per evitare che non gli venisse approvato.
A oggi si parla di trattative con un importante società ma ancora non vi è nulla di concreto (con i dispositivi di free energy finisce sempre così).
Qui finisce la storia, degna di un romanzo di Dan Brown, che ho sintetizzato il più possibile, qualunque opinione vi siete fatti se desiderate approfondimenti seguite i link che vi fornisco più sotto.

http://www.ilsegretodimajorana.it/
http://www.majorana-pelizza.it/
http://www.rinodistefano.com/it/articoli/il-raggio-della-morte-2.php
http://www.rinodistefano.com/it/articoli/usa-caso-pelizza.php
http://www.ilgiornale.it/news/politica/majorana-visse-convento-sud-italia-ecco-prove-1116241.html



mercoledì 28 giugno 2017

I valori della UE mi fanno schifo

Il libero mercato
Leggi neoliberismo, alla base dei trattati di Maastricht. E questo sarebbe un valore? Una interpretazione del sistema capitalista che sta trasferendo la ricchezza nelle mani di pochi impoverendo la maggioranza dei cittadini europei, sarebbe  un valore? Un sistema che sta creando un neo feudalesimo, dove ci sarà una elite di ricchi e la massa di nuovi servi della gleba, sarebbe un valore? Un sistema che riduce tutto, anche le persone e i sentimenti a merce, sarebbe un valore? Un sistema che vorrebbe destinare all’eutanasia le vite economicamente troppo costose (anziani e malati), come ci racconta Jaques Attali, uno dei padri dell’unione europea, sarebbe un valore?

La democrazia
Un concetto completamente svuotato del suo valore causa una classe politica completamente serva e corrotta dal potere finanziario e dalle multinazionali, oggi il voto non fa differenza ed è per questo che circa il 50% degli elettori non vota più. Un concetto ridotto a merce da esportare, e sappiamo bene cosa succede a chi la importa. Che tu sia un ucraino del sud est, un siriano, un libico, un irakeno o un afghano, quando la tua casa viene distrutta da una bomba che massacra la tua famiglia in quel momento sai che la “democrazia” ti ha raggiunto.

I diritti LGBT
La discriminazione e la violenza nei confronti degli omosessuali sono qualcosa di disgustoso ma lo sono altrettanto il matrimonio gay e la teoria gender. Sei gay e vuoi avere delle garanzie come qualsiasi coppia convivente? Ok, mi sta bene, ma il matrimonio è un'altra cosa ed è tra uomo e donna. Punto. Ci sono solo papà e mamma non Genitore 1 e Genitore 2. Insegnare a un bambino che non esistono i sessi e ognuno è come vuole è criminale. Queste perversioni sarebbero valori?


No, grazie. Questi non sono i valori dell’Europa. Sono abbastanza vecchio per testimoniare che qualche decade fa questi “valori” non esistevano, sono qualcosa di artificiale che una elite “satanica” ci ha imposto. 

Potete impormeli, anche con la violenza della legge, ma non riuscirete mai a farmeli accettare e vi combatterò sino a quando avrò vita.