Sorry!

Questo è un sito di controinformazione, niente commenti. Ho a malapena il tempo di pubblicare i post, non ne ho per cancellare lo spam, i troll, controbattere a tutti gli ocoparlanti che dissentono e nemmeno per avere scambi di opinione costruttivi.

Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. (J.W.Goethe)

C’è solo una cosa che è peggio di un nemico: un traditore.

C’è solo una cosa che è peggio di un nemico: un traditore. La sinistra italiana, in tutte le sue declinazioni, tramite i suoi partiti e le loro diramazioni, ovvero sindacati e associazioni, ha tradito la classe lavoratrice che rappresentava (nella quale è da considerare anche la piccola e media impresa), ha tradito l’Italia. Aderendo all’ideologia economica neoliberista e neoclassica e ai trattati di Maastricht si è alleata al fascismo finanziario, ma è soprattutto con l’adesione all’Euro, letale arma di distruzione di massa della classe lavoratrice, che si è manifestata come vassallo del potere della finanza e delle multinazionali, consegnando il nostro paese alla povertà, allo sfruttamento e agli interessi di poteri stranieri. Mentre in Europa rigurgiti di nazifascismo hanno preso il potere nessuna voce si leva da chi dovrebbe essere custode dei valori della resistenza. Svastiche, simbologia nazista e ritratti di filonazisti ultranazionalisti sfilano oggi per Kiev . Bombardamenti di civili vengono usati dal governo di Kiev come metodo di pulizia etnica in Novorossya e gli aiuti umanitari alla popolazione vengono pretestuosamente negati. Come i nazisti Poroshenko incita i propri soldati a uccidere dieci separatisti del Donbass in cambio di ogni camerata morto. Minacce di marce armate sulla capitale da parte dei nazisti paramilitari di Pravy Sector, che picchiano gli oppositori e distruggono le attività commerciali russe in ucraina, proprio come quando le camicie brune naziste distruggevano quelle degli ebrei. Tutto questo nell’indifferenza di chi da noi dovrebbe preservare e diffondere i valori della lotta partigiana che contro questi “mostri” ha lottato pagando un pesante tributo di sangue. E’ con l’approvazione di queste persone che abbiamo assistito allo spettacolo degradante di “Bella Ciao” cantata nelle aule parlamentari come segno di vittoria per l’approvazione della legge che consegnava miliardi di euro degli italiani alle banche azioniste della Banca d’Italia. Le stesse persone in parlamento che considerano terroristi i partigiani di Donetsk e Lugansk che combattono contro i nazisti mandati da Kiev e che hanno anche il coraggio ipocrita di appendere indegnamente nelle loro sezioni il ritratto di Che Guevara, infangandone la memoria. Non crediate che controllando i media e potendovi permettere di proporre un informazione censurata a vostro favore o addirittura falsa l’avrete sempre vinta, la controinformazione, a voi alternativa, ha la forza della goccia che lentamente scava la pietra, le opinioni lentamente stanno cambiando, i vostri giornali sono in crisi, alcuni chiudono e altri, come l’Unità, chiuderanno in futuro perché il popolo inizia a non credervi più e la storia vi attribuirà il ruolo che meritate: TRADITORI.

mercoledì 30 dicembre 2015

Tenore di vita di Russia e Italia a confronto

In tutte le occasioni dove si parla di economia della Russia sui quotidiani mainstream c’è sempre una pletora di saccenti commentatori che ci raccontano come in Russia siano dei poveracci con le pezze al culo, “mica come noi con l’euro forte”, “il rublo fa cagare”, oppure “mi cuggino che conosce un uomo che c’ha un amico la cui suocera è russa e dice che stanno alla fame”,  oppure ancora “noi c’avemo er doppio der PIL” e via così….non sono mai stato in Russia, ci andrò di sicuro in un futuro non lontano e vedrò coi miei occhi come è la situazione attuale, quello che so per certo è che confrontando Russia e Italia stiamo parlando di due paesi con andamenti opposti. Dopo la caduta del regime comunista la Russia era ridotta peggio di un paese del terzo mondo, non c’era abbastanza da mangiare, niente lavoro, niente sanità pubblica, aspettativa di vita 55 anni, il paese in mano agli oligarchi e alla mafia, poi è arrivato Putin e dal quel momento, pur tra immense difficoltà interne (guerra in Cecenia, oligarchi, mafia, corruzione) ed esterne (gli USA e l’UE che gli remano contro con tutti i loro mezzi) la situazione ha cominciato a migliorare progressivamente, oggi  i redditi sono triplicati, la disoccupazione è bassa e il sevizio sanitario pubblico buono, l’aspettativa di vita in salita è arrivata a 70 anni (media europea 75 anni), le nascite superano le morti e la tendenza è quella di un progressivo miglioramento. Del tutto opposto il quadro del nostro paese, aspettativa di vita in discesa, solo quest’anno oltre l’11% di decessi in più, sanità in smantellamento per crisi ma soprattutto perché per volere europeo verrà privatizzata, rapporto nascite/morti imbarazzante, stipendi in caduta libera e disoccupazione al 14%. Dopo questa premessa che dovrebbe già fare riflettere sul differente futuro nostro e della Russia ho provato a fare un confronto basandomi invece su dati reali attuali.
questa pagina  ci trovate la classifica degli “Stati per PIL(PPA) pro capite 2014”. In pratica è il PIL di ogni nazione, rapportato al potere d’acquisto, diviso per ogni abitante. Ora voi conoscete bene come funziona nella realtà, c’è un pollo, siamo in due, “tu te lo magni tutto e io non magno un cazzo” ma la media dice mezzo pollo a testa, però accontentiamoci, questi dati sono il meglio che sono riuscito a ottenere per fare il ragionamento che vi vado a illustrare.  Da questa classifica si evince che l’Italia si trova al 32° posto con 35.131$ pro capite mentre la Russia al 50° posto con 24.449$ pro capite. “Semo mejo, nun c’è paragone!” dice il piddino…eh no, aspetta un momento, dico io. Questo  è il reddito non decurtato della tassazione, cosa succede se applichiamo il prelievo fiscale? Andiamo a vedere, prima trasformiamo i dollari in euro al cambio del 31/12/2014 (l’anno della situazione mostrata) che è USD/EUR = 1,2141, quindi, per l’Italia 35.131$ = 28.935€ e per la Russia 24.449$ = 20.137€. Facciamo un esempio dove il cittadino medio italiano è uno dei tanti poveri  diavoli con la partita iva, uno di quelli che come me non evade un euro poiché non ne ha neanche la possibilità facendo poche fatture e solo per grosse imprese, ma che appena dice in pubblico che ha la partita iva viene additato alle spalle dal piddino di turno come un evasore fiscale, perché per lui quelli con la p.iva  son tutti evasori  e berlusconiani e sono la causa del malessere italiano (peccato che l’evasione in Italia sia il 12% di quella europea e dato che il PIL è anch’esso il 12% di quello europeo siamo in identica proporzione col resto dell’Europa che assieme fa l’88% dell’evasione totale per 88% di PIL totale, ne consegue che l’evasione è uno svantaggio uguale per tutti e quindi non è la causa della mancanza di competitività dell’Italia). Scusate la digressione, prendiamo il lordo di 28.935€ e applichiamo quindi la trattenuta “INPS cassa separata” del 28% che serve per pagare le pensioni ai pensionati di oggi (per il povero lavoratore autonomo dell’esempio non ci sarà un cazzo quando sarà lui ad andare in pensione),  così facendo il gruzzolo si riduce a 20.833€. Adesso applichiamo l’IRPEF, sapete che c' è quella nazionale, regionale e comunale e che ci sono gli scaglioni, supponendo che il soggetto abiti nel mio comune una volta fatti i conti risulterebe una un aliquota media  del 25,88%, quello che avanza applicandola, ovvero il netto spendibile, sono solo 15.441€, che diviso 12 mesi fa poco più di 1.287€ al mese, una miseria, mentre lo stato si è rapinato ben 13.494€, il 46,53%. Vediamo in Russia, lì è tutto più semplice, c’è solo una flat tax del 13% fisso per tutti, quindi i 20.137€ diventano 17.519€.

Tabella riepilogativa
Paese Reddito Tasse Netto
28.935€ INPS 28% + IRPEF 25,88% 15.441€
20.137€ Flat Tax 13% 17.519€

Ma acciderba! Perdirindindina!  Per la pipa di mio nonno! Cazzo! Ci deve essere un errore, come è possibile che al cittadino medio russo rimangono in tasca 2.078€ in più dell'italiano! Ma non erano pezzenti e invece noi…Ah ma da loro ci sarà la disoccupazione, da noi è al 14% da loro…il 5,6%! Ma come è possibile…ah ecco, noi paghiamo tante tasse ma abbiamo sanità e istruzione pubblica loro…anche! Ah ma noi abbiamo le spese militari, l’Afghanistan e gli F35 loro…sono in Siria con aerei e navi e tirano bombe a iosa e sono la seconda potenza militare del mondo! Ma per noi oggi c’è la concorrenza della Cinaaaaaa!...ma anche per loro, ci confina pure! Uffa non capisci! Loro hanno Putin il tiranno e noi invece abbiamo il Renzi, l’euro e l’Unione Europea!
…APPUNTO!…
E qui il piddino sclera! Mi dice, ma perché allora non te ne vai in Russia? E perdere trenta anni di pensione già versata che magari vanno a un piddino come te? Se mi ridanno i soldi di INPS che fino a oggi mi hanno rapinato sarò più che contento di accontentare te e tutti i piddini e lasciare voi a crepare nell’eurozona  a fare la fine della Grecia…ciao…ciao…vi manderei una bella cartolina dalla Crimea con scritto

“Salutatemi la Troika!” 
  
P.S.: vi rimando a un simpatico link in argomento:

sabato 26 dicembre 2015

A-231, colpevoli individuati...hanno i giorni contati

Come riportato da diversi giornali Alexander Bortnikov, capo dell' FSB (i servizi segreti della Federazione Russa), ha annunciato che i responsabili dell'attentato all'Airbus A-231 sono stati individuati. Un ordigno aveva fatto esplodere l'aereo mentre sorvolava il Sinai uccidendo 224 persone. Come è usanza russa non sono stati fatti nomi dei colpevoli, è bene che non venga alterata la loro sensazione di sicurezza così da rendere più agevole la loro cattura o eliminazione da parte degli agenti speciali.
Noi siamo il paese delle stragi inpunite, è per noi difficile credere che i responsabili di crimini così efferati vengano puniti, Ustica, Piazza Fontana, Italicus, Piazza della Loggia, Bologna ancora oggi non si ha certezza dei colpevoli e dei mandanti, ma così non è in Russia dove sino a oggi nessun responsabile di atti terroristici l'ha fatta franca come vi racconta questo
servizio della TV russa.
E'sottotitolato in italiano e la visione è consigliata ad un pubblico adulto.

giovedì 24 dicembre 2015

Da dove arriva l'odio antirusso?

E’ oramai evidente che l’Unione Europea se avesse veramente facoltà di libero arbitrio eviterebbe lo scontro di sanzioni con la Russia ma gli ordini del padrone americano non si possono discutere. Fanno eccezione le repubbliche baltiche e la Polonia che in preda ad una vera isteria antirussa premono per maggiori sanzioni e fomentano lo scontro, ciecamente e stupidamente non curanti del fatto che in una guerra NATO-Russia sarebbero i primi ad assaggiare i missili nucleari russi. Da cosa nasce questo odio, diffuso anche tra gli ucraini, nei confronti dei russi? Mi sento raccontare dai più che è evidente che deriva dal risentimento per tutte le angherie subite dai russi al tempo dell’Unione Sovietica, in particolare sotto il regime stalinista. Permettetemi di  non condividere affatto questa giustificazione semplicemente perché l'identificazione dei russi col regime comunista non sta in piedi, anche i russi hanno patito sotto quel regime, inoltre il peggio è stato espresso sotto il regime di Stalin che, vorrei  fare notare, non era affatto russo, come del resto diversi altri leader che si sono succeduti al comando dell’URSS. Stalin era georgiano (la Georgia oggi non fa nemmeno più parte della Federazione Russa) , Krushov ucraino di fatto (anche se anagraficamente nato sul confine russo con l’Ucraina) e Bresniev ucraino. Quindi questa triste favola che i popoli dell’URSS e del Patto di Varsavia venivano avversati dai russi fa molto a cazzotti con la realtà che ci ha mostrato i tanti russi che sono stati fucilati o internati nei gulag, ne più ne meno come qualsiasi altro cittadino di qualsiasi repubblica dell’Unione Sovietica o del Patto di Varsavia che per un motivo qualsiasi cadeva in disgrazia nei confronti del regime.
Trovo non casuale che l’odio antirusso si sposi con la tolleranza di ucraini, polacchi e baltici per il nazismo, se non addirittura simpatia. Sia in Ucraina che nelle repubbliche baltiche si palesa l’orgoglio di avere avuto truppe regolarmente inquadrate nelle Waffen SS, questi reduci vengono oggi considerati degli eroi patrioti. La cattolica Polonia ha già perdonato alla Germania il suo passato nazista che tanta morte ha dispensato al popolo polacco ma non vuole fare altrettanto nei confronti della Russia. Anche il regime sovietico ha portato morte per il popolo polacco ma ha pagato anche con la vita di oltre 600.000 soldati dell’Armata Rossa caduti sul suolo polacco combattendo i nazisti. Soldati provenienti da tutte le repubbliche sovietiche, appare così grottesco e stupido da sembrare impossibile che il ministro degli esteri polacco Grzegorz Schetyna in occasione del 70° della liberazione di Auschwitz ne abbia attribuito il merito ai soli soldati ucraini. L'invito di Poroshenko al posto di Putin dimostra che che non è stato un caso, una situazione surreale se consideriamo che l'eore nazionale ucraino è Bandera, un nazista delle Waffen SS che con il suo esercito fu responsabile di una pulizia etnica di migliaia di polacchi ed ebrei.
L’odio antirusso nelle repubbliche baltiche si concretizza anche in vera forma di razzismo, l’apice viene raggiunto in Estonia dove ai cittadini estoni di origine russa, che sono circa il 25% della popolazione e che ci vivono da generazioni, non viene concessa la cittadinanza e vengono classificati sui documenti con la parola “alieno”. Tutto questo alla luce del sole nella “democratica” UE.
Come si è arrivati a tutto questo? Con la propaganda occidentale alla quale i politici locali aderiscono con zelo. Sono stati enfatizzati degli eventi di comprensibile forte risentimento come l’Holomodor in Ucraina o l’uccisione di migliaia di soldati polacchi nell'occupazione del 39' e la colpa dei piani di Stalin è stata canalizzata verso l’attuale Federazione Russa tramite propaganda volta a identificarla come se fosse il naturale continuo dell’URSS.  Come diceva il nazista Gobbels  “la menzogna ripetuta milioni di volte diventa verità” e così i messaggi che da quindici anni calunniano Putin raffigurandolo come un dittatore sanguinario di un paese antidemocratico e imperialista, dove si uccidono gli avversari politici, spingono a identificare la Federazione Russa come un regime analogo a quello dell’URSS.
I piani USA per la Russia dopo il crollo del regime comunista erano semplici, deindustrializzazione, disgregazione, appropriazione delle ingenti risorse naturali. La deindustrializzazione e l’appropriazione delle risorse fu iniziata grazie alla collaborazione con gli oligarchi russi che si erano accaparrati le proprietà statali e la disgregazione finanziando la guerra jihadista in Cecenia e Daghestan. L’ascesa di Putin, determinato a riportare la Russia di nuovo al ruolo di potenza mondiale, mandò all’aria i piani dello Zio Sam che si vide costretto al piano B, togliere di mezzo Putin. Non potendo farlo fisicamente giocarono la carta dell'annientamento tramite propaganda, tentando contemporaneamente la via delle rivoluzioni colorate, tutto questo però non ha mai influenzato l’opinione pubblica russa sempre più coesa attorno al proprio leader, così, dopo quindici anni la Federazione Russa  è di nuovo una potenza mondiale nonché principale ostacolo, soprattutto militare, al domino planetario statunitense.  
Ne consegue che gli USA hanno bisogno di coinvolgere quanti più paesi europei  possibili nella purtroppo sempre più probabile guerra contro la Russia e i più facili da coinvolgere sono quei paesi dell' ex Patto di Varsavia più avversati dal regime comunista. Sono diversi anni che investono miliardi di dollari di propaganda tramite le loro ONG (solo in Ucraina 5 miliardi). Proprio in Ucraina abbiamo l’apoteosi  di questi effetti propagandistici, da anni vengono finanziati gruppi nazionalisti alcuni dei quali di palese orientamento nazista come Svoboda o nazista paramilitare come Pravy Sector  allo scopo di esaltare un artificiale orgoglio nazionale canalizzato in odio antirusso. Ciò è particolarmente ridicolo se consideriamo che la realtà geografica dell’attuale Ucraina nasce con l’URSS e non ha nessun legame col passato. Come potete vedere dalla mappa sottostante quasi due terzi dell’ Ucraina sono un aggiunta dell’era sovietica al territorio originale. La Nuovarussia  è la regione che comprende tutto il sud e sud-est oggi separatista, fu donata da Lenin all’Ucraina nel 1922, la Crimea regalata da Krushov nel 1954 (entrambe erano prevalentemente russe), mentre la zona più occidentale fu donata da Stalin nel 1945 alla fine della WWII. Non può stupire quindi il desiderio di separazione della Crimea e del sud e sud-est la cui popolazione  storicamente a netta maggioranza russa non vuole avere a che fare con falsi sentimenti nazionalistici antirussi propugnati da un governo golpista.


 
In sintesi, scaricare le colpe del regime comunista sulla Federazione Russa e i suoi abitanti odierni è veramente un azione squallida e ipocrita  esattamente come lo sarebbe scaricare le colpe dei nazisti alla Germania di oggi. E’ veramente triste come ancora tanti europei abbocchino alla propaganda finanziata dagli USA e identifichino ancora i russi come i terribili “mangiatori di bambini” della propaganda democristiana anni 50’.

lunedì 21 dicembre 2015

Volete l'Euro? Godetevi il Bail-In!

Nell'intervista al Prof. Alberto Bagnai a Radio Padania tutto quello che c'è da spiegare su l'ultima diavoleria architettata dalla UE per piegare il paese alla troika.

N.B.: per le menti annebbiate che ragionano con la stupida logica dell'appartenenza politica: questo non è uno spot della Lega Nord, tuttavia se ti disturba il logo chiudi gli occhi e pensa a quello del tuo partito preferito, l'importante è che ascolti le parole del professore e che rifletti, per una volta, con la tua testa.

sabato 12 dicembre 2015

Commento al documentario su Vladimir Putin

Lunedì scorso in seconda serata è andato in onda su Rete 4 un documentario su Vladimir Putin, me lo sono perso quindi ho dovuto attendere che  lo pubblicassero su Youtube per guardarlo e commentarlo. La prima cosa da dire è che è un versione ridotta del documentario "Il Presidente" realizzato dalla TV Rossia 1. La versione originale dura 2 ore e mezza, quella Mediaset un ora di meno, evidentemente per farcelo stare nella programmazione di seconda serata hanno dovuto necessariamente effettuare degli abbondanti tagli. Per chi fosse interessato vi propongo sia la versione mediaset da Youtube che i link alla versione originale sottotitolata in italiano che si trova divisa in otto parti su Liveleak. Ho il sospetto che il criterio che ha guidato cosa tagliare sia stata l'intenzione di presentare un Putin il più gradevole possibile al pubblico a maggioranza berlusconiano di Rete 4, magari poi invece non è così e non si poteva fare a meno per questione di tempi però sono spariti proprio dei pezzi a mio avviso importantissimi  per capire la personalità di Putin e dove si colloca politicamente.
Putin in teoria sarebbe un conservatore, questo aggettivo lo farebbe abbinare in maniera naturale ai conservatori occidentali, Repubblicani in USA, Forza Italia da noi, Conservatori in UK, insomma dovrebbe essere identico a tutta quella spazzatura neoliberista che ha per idolo il mercato e odia lo stato e che è dalla fine degli anni 80 che sta riducendo l'occidente in povertà, ma non è così. Il conservatorismo di Putin è un conservatorismo intriso di valori specificatamente russi, valori che nascono dalla storia della russia, periodo comunista compreso, che ne fanno, secondo la mia modestissima opinione, una terza via unica al mondo che trae elementi sia dal capitalismo che dal socialismo pur non essendo socialdemocrazia. Chi in Russia corrisponde ai neoliberisti occidentali sono invece quelle forze di opposizione tanto esaltate dalla stampa occidentale che le racconta oppresse da Putin, si tratta di forze che si aggirano attorno al 5%, politicamente ininfluenti che nonosante i finanziamenti delle ONG occidentali, le stesse che in altre parti del mondo hanno finanziato primavere arabe e rivoluzioni colorate, non fanno presa sul cittadino russo.
Nel documentario mediaset mancano tutti quei pezzi che fanno capire che il conservatorismo di Putin non c'entra nulla con quello di Forza Italia e simil occidentali. Mi riferisco, ad esempio, alla scena della acciaieria che va anche un po' spiegata. C'è questa acciaieria dove gli oligarchi proprietari non arrivano a un accordo con gli operai e vogliono chiudere. Il Conservatore classico direbbe "sia la legge del mercato, se il padrone vuol chiudere è giusto così, i capitali vadano dove sono meglio remunerati", vediamo invece cosa fece Putin. Siamo nel primo periodo post sovietico, Putin vuole risollevare la Russia, contro di lui ha l'occidente che vuole invece una Russia debole e deindustrializzata (quindi tecnologicamente dipendente dall'occidente), alla quale sottrarre le abbondanti risorse naturali. L'interfaccia dell'occidente sono gli oligarchi, i loro interessi si intrecciano con quelli occidentali e per questo ne sposano le politiche. Putin sa che la Russia ha bisogno di quell'acciaieria ma gli oligarchi la vogliono chiudere per portare avanti gli interessi occidentali, l'hanno gestita malissimo, l'hanno spremuta e adesso vogliono chiudere licenziando migliaia di persone. Della serie "l'abito non fa il monaco" Putin arriva vestito casual come uno qualunque, si fa raccontare la situazione dagli operai, poi si siede al tavolo delle trattative. Senza mezzi termini da degli incapaci a oligarchi e dirigenti e gli ordina di firmare l'accordo sindacale e pagare gli arretrati agli operai. Questa scena di comportamento dittatoriale può scioccare se non si conosce il retroscena. In quel periodo la legge dello stato era abbondantemente ignorata, comandavano criminalità e oigarchi, vigeva le legge del più forte, all'inizio della sua carriera, viene raccontato anche nel documentario, gli oligarchi mafiosi gli favevano visita nel suo ufficio e gli dicevano "Cosa vuoi, fare tu? Vuoi essere eletto? Sei sicuro?". Minacce velate ma perchè non esistono le minacce dirette nella cultura russa. La moneta di risposta per giungere a dei risultati non poteva essere il politically correct ma la stessa identica moneta, e certamente il potere derivante dall'essere un ex KGB ha contribuito molto a domare gli oligarchi e i mafiosi che altrimenti lo avrebbero schiacciato. Se Boris Yeltsin diede le dimissioni e consegno il paese a Putin è perchè sapeva che solo lui aveva la forza e il potere di contrastare criminalità e oligarchi (che spesso erano la stessa cosa) e una volta fatto ripristinare la democrazia che a quei tempi era giornalmente calpestata. Oggi quell'acciaieria ha 5000 laminatoi attivi è all'avanguardia e una delle più importanti della Russia.
Motivi analoghi il taglio dell'intervista alla povera signora di San Pietroburgo che diceva "Volevo votare i comunisti ma invece voterò Putin", Putin considerato alla stessa stregua di un comunista, chissà che shock sarebbe stato per un berlusconiano udire queste parole!

Un peccato anche alcuni tagli sulla guerra in Cecenia e Daghestan, un tema
importante per chiarire nella mente confusa degli occidentali che i ribelli non erano partigiani per la libertà ma jiadisti provenienti da tutto il mondo, finanziati dai soliti noti, che volevano fare di Cecenia e Daghestan un califfato con la sharia, esattamente quello che fa ISIS oggi.

Certa stampa italiana fedele alla narrazione hollywoodiana voluta dallo Zio Sam dove Putin è il male assoluto si è prontamente scagliata a criticare il documetario come mera propaganda atta a incensare un dittatore. Poveri stolti dalla lingua marrone, la gente vi crede sempre di meno ogni giorno che passa, lentamente sta cambiando idea anche su Vladimir Putin, le bugie hanno le gambe corte dice il proverbio, alla fine la verità viene a galla e a leggere i commenti della gente ai vostri articoli è meglio che cambiate mestiere.

Versione Mediaset (ridotta a 1 ora e mezza, in italiano)

Versione Rossia 1 (2 ore e mezza, in russo con voci originali, sottotitoli in italiano)

o più semplicemente andate su questo blog che vi consiglio caldamente

mercoledì 9 dicembre 2015

Recuperata la scatola nera del SU-24 abbattuto

E' stata recuperata la scatola nera del SU-24 abbattutto dai caccia turchi. Putin ha dichiarato che chiunque sia interessato può assistere all'apertura e alla lettura. Ovviamente nessuno della NATO ha risposto, lo sanno già benissimo che è stato un vile agguato in territorio siriano.

I pupazzi del Fondo Monetario Internazionale

Che il FMI fosse un giocattolo nelle mani degli USA lo si sapeva ma non avrei immaginato che si spingesse a fare ciò che ha fatto, minando completamente la propria credibilità. Sino a oggi le regole del FMI prevedevano che una nazione non potesse ricevere ulteriori fondi fintantochè non si impegnava a saldare i suoi debiti sovrani, ovvero debiti nei confronti di altri stati. In caso di insolvenza  e senza i prestiti del FMI alla nazione debitrice non resta che dichiarare default. Questo è il destino che sarebbe spettato per esempio alla Grecia e anche all'Ucraina se non fosse che in favore della nazi giunta di Kiev il FMI ha cambiato le regole. Non essendo in grado di pagare i propri debiti a causa della situazione drammatica nella quale è sprofondata sotto la guida dell'incompetente e criminale governo Poroshenko è stata costretta a ristrutturare il proprio debito nei confronti dei privati, ciò non è previsto invece per i debiti sovrani e il 20 dicembre ci sarà una scadenza di tre miliardi di dollari nei confronti di Mosca che Kiev si rifiuta di pagare. Mosca ha proposto una dilazione dei pagamenti in tre anni con garanzia di pagamento della UE e degli USA ma è stata rifiutata. Questo gesto avrebbe automaticamente implicato il default ma è qui che intervengono le marionette mosse dagli USA del FMI che decidono di cambiare le regole senza nessuna giustificazione e finanziare comunque l'Ucraina affinchè possa andare avanti nella sua funzione antirussa. Ovviamente è già stabilito che i 3 miliardi non verranno mai restituiti, il tutto rientra nella strategia USA per mettere in difficoltà economiche la Russia. Questa decisione del FMI legittima le politiche di gestione del paese della coppia Poroshenko-Yatseniuk che in poco tempo è riuscita a deindustrializzare il paese, ridurlo a una povertà da terzo mondo, consegnarlo al controllo straniero, lasciarlo in balia di bande nazionaliste naziste che spadroneggiano impunite e impantanarlo in una guerra perenne col sud-est separatista.

L'Iraq scarica (forse) gli USA

Il Comitato per la Difesa e la Sicurezza dell'Iraq ha deciso che dovrà riunirsi per rivedere gli accordi con gli USA, riesaminare i termini del contratto o addirittura abrogarlo. L'Iraq non è affatto soddisfatto sia dell'operato USA nel contrastare l'ISIS sia del benestare di Washington alla presenza di forze turche non autorizzate in territorio iracheno. E' di ieri la notizia che se i soldati e i tank di Ankara non abbandoneranno l'Iraq entro 48 ore verranno denunciati al consiglio di sicurezza dell'ONU. In tutta risposta oggi ci sono stati air strike turchi contro i kurdi in Iraq, l'arroganza di Erdogan, con la NATO che lo supporta in ogni sua prepotenza, oramai non ha limiti. In caso l'accordo con gli USA venisse annullato l'iraq offrirebbe la richiesta di cooperazione alla Russia. Ci sono due possibilità, la prima, che è anche la più probabile, è che l'Iraq stia semplicemente cercando di ottenere dagli USA più impegno a miglior prezzo, la seconda è che abbia veramente intenzione di saltare sul carro russo, non è così improbabile se si considera che l'Iraq è un paese a maggioranza sciita come l'Iran, già alleato di Mosca, si formerebbe così nell'area una coalizione di forze sciite appoggiate da Mosca in contrapposizione alle forze sunnite di Turchia e paesi del golfo appoggiati dagli USA. Se si verificasse la seconda ipotesi sarebbe un ulteriore smacco per Washington e la situazione geopolitica diventerebbe ancora più incandescente.

martedì 8 dicembre 2015

Black Hole

Oggi la Russia ha mandato l'ennesimo "messaggio" per provare a far cambiare idea alla NATO sempre più convinta di arrivare allo scontro. Ha eseguito un bombardamento su obbiettivi ISIS con missili da crociera lanciati da un sottomarino al largo della costa siriana. Nei giorni scorsi era stato annunciato che il sottomarino sarebbe arrivato. La particolarità del messaggio stà nel sottomarino utilizzato, una nuova classe di sottomarini stealth ai quali la NATO ha attributo il nome "Black Hole" per l'estrema difficoltà a essere rilevati. Il messaggio in pratica è stato: "ti dico che lì ci sarà un mio sottomarino, nonostante ciò tu non lo rileverai e lui colpirà...ora pensa se la testata fosse stata nucleare e l'obbiettivo casa tua...sei ancora convinto di farmi guerra?". Si spera che il messaggio sia stato ricevuto e capito da chi di dovere perchè la situazione si sta aggravando ogni giorno di più al punto tale che parlare di salvare il mondo dai gas serra o esaltarsi per lo zero virgola in più del PIL appare così insensato in confronto a ciò che ci aspetta se la fazione dei senatori e generali guerrafondai USA avrà la meglio su Obama.

Ennesimo errore della coalizione NATO in Siria

Non bastava avere bombardato domenica per errore (ma forse no) delle postazioni dell'esercito siriano a Deir er-Zor uccidento 3 soldati e ferendone seriamente 13, è notizia di oggi che la coalizione a guida NATO lunedì scorso ha ammazzato 34 civili (più una dozzina di feriti) fallendo l'obbiettivo e bombardando invece il villaggio siriano di Al-Khan. Il colonnello USA Warren dice che indagheranno...si ok, già sappiamo come andrà a finire.
Nessuno li ha chiamati, secondo il diritto internazionale solo la Russia ha il permesso di condurre azioni militari in Siria, arrivano e fanno disastri.
Se questi sono i risultati, vi ringraziamo per la vostra disponibilità, tornate a casa, chiamiamo noi.

lunedì 7 dicembre 2015

Nuova provocazione NATO in Siria: bombardato accampamento dell'esercito siriano

foto da rt.com
Aerei della coalizione NATO in Siria hanno bombardato un accampamento dell'esercito regolare siriano, il bilancio provvisorio è di 3 morti, 13 feriti, oltre a diversi mezzi distrutti. Ancora non ci sono commenti da parte NATO, è probabile, come fece la Turchia per l'abbattimento del SU24 russo, che si giustificheranno col solito sfortunato errore. E' evidente anche a un cieco che si tratta dell'ennesima provocazione atta a provocare l'apero conflitto tra forze NATO e Russia/Siria. La partita in Siria alle attuali condizioni sarebbe oramai persa per gli USA e i loro lacchè, Daesh nonostante gli auti sottobanco è stato decimato del 70% e di questo passo la Siria tornerebbe tra qualche mese libera nella mani di Assad. A questo punto il piano è inscenare delle provocazioni sotto l'aspetto di errori involontari, qualsiasi ritorsione militare verrebbe così giudicata dalla NATO come aggressione e giustificazione per dichiarare guerra ad Assad. Non rimane che fare buon viso a cattiva sorte, suppongo che ai russi non rimarrà che fornire ai siriani delle batterie antiaeree per disincentivare la NATO a fare nuovi raid e questo basterà solo fino alla prossima nuova provocazione.

venerdì 4 dicembre 2015

Le regole di ingaggio dei bombardieri russi in Siria

Circolano sui social network filmati di drammatici bombardamenti in Siria a danno della popolazione civile, dei quali vengono incolpati inequivocabilmente i russi, tuttavia nei filmati non si vede nulla che li identifichi come i responsabili, quindi in realtà potrebbe essere chiunque tra quelli che effettuano raid aerei oltre ai russi, ovvero  siriani, americani, francesi, turchi, inglesi. Fra loro chi ha la minore probabilità di essere il responsabile, nonostante l'altissimo numero di raid, sono proprio i russi per via delle particolari regole di ingaggio concordate con l'esercito siriano, regole che pochi conoscono e che ora vi racconto. E' stato concordato che una volta identificato un obbiettivo militare se la sua distruzione mette a rischio la vita di civili, l'aviazione russa non se ne occupa e lo passa invece all'esercito siriano. Sarà loro responsabilità decidere il tipo di azione da effettuare, se effettuarla o meno, se usare truppe e/o artiglieria e/o aviazione. Quindi le bombe che arrivano sui civili o sono di tutti gli altri "contro Assad" che non hanno l'opzione di passare la patata bollente dei civili ai siriani o i siriani stessi. Un ulteriore fattore che limita la probabilità da parte dei russi di bombardare civili è il lavoro di intelligence e la tecnologia impiegata. Ogni obbiettivo una volta identificato viene analizzato con perizia tramite droni o satelliti e se possibile agenti sul campo, non è possibile così confondere edifici civili con obbiettivi di importanza militare. Una volta deciso il bombardamento esso viene effettuato di solito con bombe a puntamento GLONASS (il GPS russo). Si tratta di una tecnologia dove non c'è intervento umano, una volta nei pressi dell'obbiettivo un computer calcola altezza, distanza, velocità dell'aereo, velocità del vento e sgancia la bomba con una precisione tale che la tolleranza è contenuta all'interno di pochi metri, la bomba KAB-500s ad esempio ha 5 mt di errore massimo, situazione ben diversa dai lanci a normale caduta libera che possono avere un margine di errore anche di 300 mt ed erroneamente colpire innocenti. Non essendo lo sgancio effettuato dall'uomo non c'è possibilità di errore, dove invece un attimo di esitazione umana significherebbe non colpire o colpire l'obbiettivo sbagliato.
Per tutto questo ritengo che i filmati dei bombardamenti sui civili attribuiti ai russi è molto probabile facciano parte della solita propaganda antirussa e siano da attribuire ad altri, forse ai siriani a causa di errori in quanto non in possesso della precisa tecnologia di puntamento GLONASS, o chiunque della NATO presente in Siria, abbiamo visto solo qualche settimana fa come gli USA non si siano fatti problemi a bombardare l'ospedale di Medici Senza Frontiere a Kunduz in Afghanistan.

giovedì 3 dicembre 2015

Siamo a un passo dalla guerra e nessuno se ne rende conto...

A seguito della crisi tra Russia e Turchia la NATO sta conducendo i preparativi per la guerra. Gli USA hanno schierato sul confine turco le batterie di missili Patriot, la portaerei francese Charles De Gaulle, sparita in sordina dalle acque siriane, si trova ora in acque turche in una zona protetta dai Patriot. Hollande dopo i proclami roboanti di minaccia contro l'ISIS per vendicare gli attentati di Parigi e l'intesa con Putin con tanto di conferenza davanti ai media di tutto il mondo si è dimostrato ancora una volta per quello che è: un quaquaraquà la cui parola non conta nulla appena i padroni americani chiamano. In seguito all'installazione delle batterie di S-400 l'incrociatore russo Moskva si è ritirato e sta navigando in acque internazionali nei pressi di Cipro, in questo momento è minacciato da due sottomarini turchi e un cacciatorpediniere americano che lo stanno tallonando. Gli aerei inglesi sono arrivati in Turchia, stanno arrivando anche quelli tedeschi, in teoria per bombardare ISIS, ma nessuno si è coordinato con i russi, quindi i bombardamenti potrebbero essere solo una scusa per concentrare aerei NATO per lo scontro imminente. La risposta dell'UE alla denuncia russa dei crimini di Erdogan è stata la proroga della sanzioni antirusse, decisa a porte chiuse senza la consultazione dei vari governi, a conferma che l'UE è solo un vassallo della NATO la quale sta architettando il "casus belli", una situazione per costringere i russi ad attaccare per primi, per scaricare a loro la colpa dell'inizio della guerra, proprio come fecero gli USA col Giappone nella Seconda Guerra Mondiale. Si ipotizza il blocco della navigazione russa attraverso i Dardanelli e il Bosforo. La libertà di navigazione in questo stretto è sancita da una convenzione internazionale del 1936, rispettata anche nella seconda guerra mondiale, che autorizza la Turchia al blocco della navigazione solo in caso di guerra dichiarata che la coinvolga. Il blocco dello stretto renderebbe estremamente difficoltoso ai russi portare i rifornimenti in Siria e arrecherebbe gravissimi danni al loro commercio internazionale.
Come cittadino italiano ed europeo mi vergogno profondamente di tutto questo, è palese quanto i governi europei non corrispondono più alla volontà popolare, basta leggere i commenti su vari quotidiani, quelli a favore della NATO sono solo una sparuta minoranza di russofobi, se a Bruxelles credono che la gente d'Europa parteciperà senza fiatare alla loro guerra andando al macello per l'ennesima sporca guerra voluta dallo Zio Sam si sbagliano di grosso, la resistenza sarà massiccia e sarà il vero collante che almeno per una volta unirà veramente l'Europa.

Erdogan, il petroliere dell'ISIS

Fantastico! Foto ad alta risoluzione, riprese filmate con zoomate incontestabili, queste si che sono prove! E ne seguiranno altre nei prossimi giorni, un fiume di merda sopra Erdogan e chi lo spalleggia. Serve subito un paragone, vi ricordate le foto fornite dall'ambasciatore USA in Ucraina? Si, quelle che mostravano i carri armati russi che varcavano il confine, si, parlo di quei pessimi falsi in bassa risoluzione taroccati col photoshop che uno studente delle superiori di informatica avrebbe sicuramente fatto un lavoro migliore, quei palesi tarocchi ai quali solo i piddini credevano, ecco, adesso capite perchè i russi gli avevano riso in faccia quando le avevano viste. Possono anche negare l'evidenza, come si usa per i tradimenti coniugali, ma oramai sono mondialmente sputtanati, Putin li ha annichiliti tutti, Erdogan, Obama e tutti leader europei che di Obama sono lacchè. La presa di posizione di Obama a sostegno di Erdogan lo ha coperto di ridicolo davanti al mondo. Questa è una della umiliazioni più grandi mai subite dall'occidente, uno schiaffo in piena faccia alla NATO e i suoi servi.
Ma i russi non si sono limitati a fare riprese, la capacità di produrre e vendere il petrolio grazie all'operato dell'aviazione russa è ora stata dimezzata: distrutti 32 siti di lavorazione del petrolio, 11 stabilimenti e 23 stazioni di estrazione nonchè 1080 autocisterne. E cosa hanno fatto invece gli USA? Qualche autocisterna sono stati costretti a bombardarla per fingere di fare qualcosa, ma 45 minuti prima passavano a lanciare il volantino di avvertimento sottostante...qualche favore a dei buoni amici bisogna farlo no?


giovedì 26 novembre 2015

Giorno di paga

fonte foto it.sputniknews.com
Tutti i media di informazione ci hanno raccontato della sorte di uno dei due piloti russi del SU-24 abbattuto a tradimento dai turchi. Mentre inerme scendeva col paracadute è stato fatto bersaglio dai terroristi turcomanni presenti nell'area che l' hanno ucciso a colpi di mitragliatore prima ancora che toccasse terra. Uccidere a sangue freddo un uomo in quel momento indifeso non è stato certo glorioso ma sopratutto è stato stupido. Con questo disonorevole gesto i terroristi hanno rivelato con precisione la loro posizione, una volta conclusa la missione di salvataggio del secondo pilota sopravissuto è iniziato sulla zona un pesante bombardamento aereo russo accompagnato da quello dell'artiglieria siriana, i terroristi hanno ricevuto quindi lauta paga per il loro gesto: nessuno è sopravissuto.
Rimango ora in attesa del prossimo giorno di paga, quello alla Turchia, non so se si presenterà l'occasione ma mi auguro di si. La Turchia è un violatore seriale di spazi aerei, secondo dati forniti dalla Grecia, i caccia di Ankara nel 2014 hanno violato lo spazio aereo greco ben 2.244 volte. Innumerevoli le violazioni di quello siriano, spesso con lo scopo di bombardare i Kurdi, l'arroganza di Erdogan li porterà sicuramente a violare di nuovo lo spazio aereo siriano ora completamente coperto dai russi coi sistemi missilistici S-400 appena installati e dai caccia di scorta ai bombardieri. Fuori dal proprio spazio aereo e in vicinanza di aerei russi i caccia turchi saranno considerati una minaccia e abbattuti. Essendo oltre i propri confini Erdogan non potrà urlare all'invasione e le clausole NATO non potranno essere messe in atto.
Sarei curioso di sapere chi ha messo in testa a Erdogan questa stupida idea di minacciare la Russia, ciò che ha ottenuto è un ulteriore intensificazione dei raid aerei e lo schieramento di sistemi che garantiscono ai russi il totale controllo aereo dell'area e il rischio di essere "opportunamente retribuito" appena ci sarà l'occasione.Scommetto un centesimo che c'è lo zampino del senatore McCain, lo scopo è fare saltare gli accordi tra Russia e Turchia per il gasdotto Turkish Stream, solo che faccio fatica a credere a cosa possa avere offerto in cambio a Erdogan. Erdogan vorrebbe l'eliminazione di Assad, un pezzo di Siria e il gasdotto proveniente dal Qatar in alternativa a quello russo ma nella situazione attuale questo è impossibile da realizzare se non con un pieno intervento NATO per sconfiggere la Russia in Siria. La mia ipotesi è che è molto probabile che abbiano già architettato una "false flag", una volta che le principali forze NATO saranno in Siria/Iraq ufficilamente per la lotta contro l'ISIS (i francesi sono già li, stanno arrivando anche i tedeschi) succederà qualcosa la cui colpa verrà attribuita alla Russia, si cercherà la scusa, il "casus belli" per attaccare i russi. Questo perlomeno, secondo me, nella testa di McCain, ritenuto da molti un irreponsabile guerrafondaio, ma a quanto pare se Erdogan gli ha creduto i pazzi sono in due e la faccenda anche se pazzesca si farebbe seria. Mi auguro che la mia ipotesi rimanga confinata nella fantapolitica.


martedì 24 novembre 2015

Colpo alla schiena a Mosca

Oggi è successo un fatto molto grave che è una chiara minaccia internazionale di tipo mafioso. Un bombardiere russo SU-24 è stato abbattuto dai caccia turchi F16 con la scusa, tutta da verificare, di avere sconfinato nello spazio aereo turco. Il SU-24 è un bombardiere specializzato per l’attacco al suolo e non ha adeguate capacità di difesa per il combattimento in aria, dato che l’ISIS non possiede aerei nessuno caccia russo era a protezione del bombardiere che è stato facile preda degli aggressori turchi. Questo avviene, guarda il caso, dopo che negli ultimi giorni i russi hanno distrutto oltre un migliaio di autocisterne che contrabbandavano petrolio in Turchia e fatto esplodere numerose cisterne dove il petrolio veniva stoccato. La vendita del petrolio dei pozzi rubati all’Iraq è uno dei metodi di finanziamento dell’ISIS, la Turchia finge di combattere lo stato islamico ma lo sovvenziona e appoggia in vari modi tra i quali comprando sottocosto il loro petrolio rubato. Il collaborazionismo della Turchia e di altri paesi è stato pubblicamente provato da Putin all’ultimo G20. L’abbattimento del bombardiere russo è un chiaro messaggio di stile mafioso ai russi, una chiara minaccia di non impicciarsi nei loro affari altrimenti la Turchia, membro della NATO li trascinerebbe in una guerra. Se la Russia reagisse adeguatamente si inventerebbero di essere stati aggrediti invocando il pieno supporto della NATO che non aspetta altro. E’ dalla vicenda ucraina che i “falchi” del congresso USA premono, incuranti delle conseguenze, per un’ entrata in guerra contro la Russia rea di essersi opposta al loro dominio mondiale e quindi, dal loro punto di vista, meritevole di essere distrutta. E’ incredibile come ai tempi della guerra fredda si sia fatto il possibile, da ambo le parti, per evitare una guerra mondiale e proprio oggi che la Federazione Russa ha una potenza militare, se rapportata agli USA, ben superiore a quella che l’URSS aveva allora (e che in un conflitto mondiale sarebbe sicuramente supportata dalla Cina), proprio oggi questi malati di mente repubblicani neoliberisti e neofascisti vogliono una guerra le cui conseguenze sarebbero devastanti anche per gli stessi USA, oltre che per il mondo intero e in particolare per l’Europa. Speriamo ancora una volta nella genialità diplomatica e il buon senso di Putin per superare la crisi senza conseguenze.

P.S.: mentre pubblico il post è arrivata la notizia che dai tracciati radar l'aereo russo era quattro chilometri all'interno del confine siriano.

sabato 21 novembre 2015

Solidarietà a senso unico

Voglio spendere qualche parola per sottolineare la differenza di solidarietà dei russi verso gli europei e viceversa. La strage di Parigi ha colpito molto l'opinione pubblica europea ma così non è stato altrettanto per le vittime della tragedia del Sinai. In moltissimi sui social networks a mettersi la bandiera francese sulla faccia ma nessuna iniziativa particolare per le vittime russe dell'attentato all'Airbus Metrojet. C'è un perchè purtroppo, quasi un secolo di propaganda antirussa ha i suoi effetti, i russi sempre raffigurati come un popolo rozzo, insensibile e spietato, un decennio di menzogne sul loro attuale leader parificato a Hitler. Forse sarebbe giusto che i russi ripagassero gli europei con la stessa moneta ma non è così e nonostante l'indifferenza occidentale nei loro confronti da loro arriva qualche esempio di solidarietà, sia dalle istituzioni che dai singoli.
Nel blitz di Saint Denise il cane poliziotto Diesel, primo a entrare nell'irruzione, è caduto sotto i colpi dei terroristi e così il Ministerò dell'Interno russo donerà alla Francia il cucciolo Dobrynia. Dice il ministro: "Questo cane sarà regalato alla Francia per testimoniare la nostra solidarietà. Questo piccolo cane è un cane di servizio che si chiama Dobrynia. E' stato chiamato così in onore dell'eroe russo Dobrynya, che è la personificazione della forza, della bontà, della bravura e dell'altruismo. Questo cane sarà consegnato alla Francia a testimonianza della solidarietà con il popolo francese e con la polizia francese nell'ambito della lotta contro il terrorismo". 

E' iniziativa invece di un singolo soldato russo adetto all'armamento dei bombardieri avere scritto sulle bombe di un SU-34 destinate all'ISIS "Per i nostri" e "Per Parigi"


Quest'ultimo esempio di solidarietà sono sicuro farà inorridire il pacifista radical chic quindi vorrei rassicurarlo informandolo: ogni obbiettivo che non garantisce l'assenza di civili viene ignorato e lasciato all'esercito Siriano di Assad. Se poi provi empatia anche per i terroristi rispetto il tuo pensiero ma io la vedo come Guevara non come Gandhi.

lunedì 16 novembre 2015

Alla fine ce l'hanno fatta ...

da Huffington Post
... a trovare una scusa per toglierci la libertà!

La ricetta base è sempre quella, si sfrutta la scusa di una minaccia esterna (quando non c'è la si crea ad hoc) e per garantire la sicurezza nazionale un pezzo di libertà (o anche tutta) viene abolita. Di solito è un pezzo alla volta, come la tecnica della rana bollita insegna, così che ci si possa abituare al cambiamento. E pensare che c'è una smisurata letteratura e cinematografia che insegna come funziona il trucco, per fare un esempio potrei citare un film cult come V for Vendetta ma persino Star Wars, che non è certo un film che nasce con lo scopo di narrare una distopia, in mezzo allo sfolgorare delle spade laser ci narra di come il cattivo cancelliere Palpatine costruisce occultamente la minaccia separatista allo scopo di ottenere poteri speciali che gli consentiranno di sostituire la repubblica con un impero. Fantasia?
da Il Corriere della Sera
Chiedilo a quei numerosi cittadini statunitensi che liberamente criticando in pubblico l'intervento in Iraq si videro attenzionati e interrogati dall'FBI o dalla CIA, e il Patriot Act, la legge che consente questo è ancora in vigore nonostante sia stata giudicata incostituzionale dalla Corte Suprema nel 2007.
Oggi ho letto numerosi  commenti sui quitidiani online favorevoli alla soppressione delle libertà individuali per scopi di sicurezza. A queste persone ho da dire solo questo:

Voi non meritate la libertà. Voi meritate di essere schiacciati e oppressi dal potere, quel potere che a poco a poco sta demolendo i nostri diritti fondamentali con la vostra passiva collaborazione. 

da Il Giornale
Leggi che limitano le libertà personali e la privacy sono quanto serve all'Unione Europea per contenere il malcontento del popolo europeo, sempre più vicino a sfociare in violenza. Ieri la raccolta di firme in Finlandia per l'uscita dall'Euro ha superato le 50.000 firme e può essere portata in parlamento, Il Portogallo ha appena detto No alla politica dell'austerity votando nuove forze politiche, cortei di protesta e scontri si sono verificati di recente in diversi paesi dell'eurozona (anche se i nostri media non te lo dicono). Queste leggi faranno comodo per soffocare le proteste e mantenere al potere il fascismo finanziario e i suoi lacchè.

sabato 14 novembre 2015

Putin ancora una volta ha avuto ragione

Ancora una volta Putin si è dimostrato uno statista una spanna sopra tutti. Con le sue parole alla 70esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite aveva indicato sia la causa dell'ISIS e cosa fare per sconfiggerlo, ovviamente le sua parole sono cadute nel vuoto, principalmente per la codarda sottomissione dei paesi europei agli USA e le serie conseguenze iniziano a mostrarsi.
USA, UK e Francia con i loro interventi militari in Medio Oriente per destituire Saddam, Gheddafi e Assad sono i veri responsabili della nascita dell'ISIS.
Putin: Non posso che chiedere a coloro che hanno causato questa situazione: vi rendete conto adesso di ciò che avete fatto? Ho tuttavia il timore che nessuno mi risponderà. Infatti, politiche basate sulla presunzione, sul credersi eccezionali e godere di impunità, non sono mai state abbandonate. E’ ovvio, ormai, che il vuoto politico creato in alcuni paesi del Medio Oriente e in Nord Africa ha prodotto l’emergere di aree in cui vige l’anarchia: quest’ultime hanno cominciato immediatamente a popolarsi di estremisti e terroristi.

E riguardo USA, Arabia Saudita e Qatar che hanno finanziato l'ISIS in funzione anti Assad.

Putin: Crediamo che qualsiasi tentativo di giocare con i terroristi, senza parlare di armarli, sia non solo cieco ma anche potenzialmente incendiario. Tutto ciò potrebbe risultare in un incremento drammatico della minaccia terrorista e abbracciare nuove regioni. Specialmente visto che lo Stato Islamico addestra i propri soldati in vari paesi, inclusi paesi europei.

Quindi aveva proposto una alleanza internazionale per distruggere l'ISIS:
Putin: In sostanza suggeriamo che dovremmo essere guidati da valori comuni e comuni interessi invece che ambizioni. Dobbiamo unire i nostri sforzi per affrontare i problemi che ciascuno di noi fronteggia sulle basi della legge internazionale, e genuinamente creare una larga coalizione internazionale contro il terrorismo.
Simile alla coalizione contro Hitler, questa potrebbe unire una larga porzione delle forze che sono desiderose di resistere con risolutezza a coloro che, come i Nazisti, seminano malvagità e odio per l’umanità.

Moltissimi fanatici islamici provenienti da tutto il mondo si sono arruolati nello Stato Islamico, nell'intenzione di Putin c'era l'idea di un allenaza internazionale per spazzarli via così che non tornassero più a creare problemi nei loro paesi. Come al solito non è stato ascoltato portando avanti invece il film hollywoodiano dove lui sarebbe il nemico più cattivo del mondo.
Così invece di autare la Russia in Siria la stolta Unione Europea ha pensato di accogliere a braccia aperte milioni di profughi fuggiaschi dalla guerra e dalla miseria al cui interno si sono nascosti, come era facilmente prevedibile, commandos di terroristi pronti a colpire il cuore dell'Europa.


venerdì 13 novembre 2015

Golpe silenzioso in Portogallo

E' di questi giorni una notizia sconvolgente, l'ennesima dimostrazione della fine della democrazia in Europa. In Portogallo si sono tenute le elezioni politiche che hanno visto la coalizione della sinistra vincente. Si tratta di una coalizione contro l'austerity formata dal Partito Socialista, Blocco di Sinistra e Partito Comunista, questi ultimi due addirittura favorevoli all'uscita dall'euro e dalla NATO. Il presidente Anibal Cavaco Silva si è rifiutato di consegnare l'incarico di formare il governo ai vincenti incaricando invece il perdente leader del Partito Socialdemocratico e del governo uscente Pedro Passos Coelho. Le motivazioni del presidente Silva : “In 40 anni di democrazia, nessun governo in Portogallo è mai dipeso dall’appoggio di forze politiche antieuropeiste, […] di forze politiche che chiedono di abrogare il Trattato di Lisbona, il Fiscal Compact, il Patto di crescita e di stabilità, lo smantellamento dell’unione monetaria e di portare il Portogallo fuori dall’Euro, oltre alla fuoriuscita dalla Nato. […] Dopo aver affrontato il programma di assistenza finanziaria, con pesanti sacrifici, è mio dovere, e rientra nei miei poteri costituzionali, fare tutto ciò che è possibile per prevenire l’invio di falsi segnali alle istituzioni finanziarie, agli investitori e ai mercati”. Insomma della serie "Io sono io e voi delle merde, di come avete votato me ne fotto, l'importante è che non facciamo incazzare i nostri padroni banchieri". Vorrei fare notare la spudoratezza dell'uso della parola "democrazia", un sistema che permette a un presidente di non rispettare il risultato delle urne e permette alle istituzioni finanziarie di coercire i governi io lo definirei fascista e non mi risulta che fascismo e democrazia siano sinonimi. La coalizione di sinistra ha quindi fatto subito cadere il governo di minoranza e la Troika è già intervenuta a minacciare i portoghesi, stesso copione della Grecia, c'è da temere il peggio.
Qui in Italia la notizia è apparsa sui giornali ma non ha fatto tanto scalpore tra la gente. Non abbiamo detto e fatto nulla per il golpe che ha costretto Berlusconi alle dimissioni sostituito con l'emissario di Bruxelles Monti perchè dovremmo rimanere turbati da questa vicenda portoghese? Come? Non sei d'accordo perchè sei piddino e non ti piaceva il Berlusca? Neanche a me piaceva, ma lo avevano eletto, si chiama democrazia! Si, democrazia, quella parola, insieme a razzismo, della quale ti riempi la bocca a sproposito caro piddino medio.


domenica 8 novembre 2015

Quando la realtà supera la fantasia


In questo post vi ho raccontato la mia percezione delle dinamiche in atto in Europa, volte allo scopo di trasformare la popolazione europea tramite l'uso dell'immigrazione e delle teorie gender, concludevo:

La costruzione artificiale di un essere umano ibrido senza identità precisa che non sa più collocarsi ne geograficamente, ne culturarmente e nemmeno sessualmente, nonché schiavo dell'esistenza commerciale, è il metodo per inibire le capacità di ribellione dell'individuo che senza dei riferimenti precisi che lo ancorino alla realtà e a dei valori vive una esistenza senza un vero scopo.

Questa è la mia percezione della realtà che stiamo vivendo, è stato un vero shock scoprire, grazie a byoblu, che buona parte di ciò che ho immaginato fa storicamente parte di un delirio razzista, speculare come il negativo di una foto a quello Hitleriano, e che tale delirio è opera di un uomo considerato uno dei padri spitituali dell'Unione Europea (sua anche l'idea dell'Inno alla Gioia come inno dell' Unione). Sto parlando di Richard Kalergi, nobile austriaco e massone, lascio a Wikipedia informarvi in linea generale su di lui, precisando che Wikiedia non vi parla di un secondo libro successivo a Paneuropa e pubblicato nel 1925, si tratta di Praktischer Idealismum (Idealismo Pratico) un libro le cui copie cartacee sono state praticamente fatte sparire dalla faccia della terra affinchè il libro non venga messo in relazione con Kalergi. In quest'opera Kalergi ci racconta la sua scioccante idea dei futuri Stati Uniti d'Europa dove
"L'uomo del futuro sarà di sangue misto, la razza futura euroasiatica-negroide, estremamante simile agli antichi egiziani, sostituirà le molteplicità dei popoli con una molteplicità di personalità" 
Ovviamente questo popolo secondo Kalergi sarà suddito di una elite di sangue puro, quella ebraica, la quale non permettendo matrimoni tra non ebrei manterrebbe invece la purezza e la capacità di comandare, parole sue, "un gregge multietnico senza qualità facilmente dominabile".

Vi rimando al video di byoblu dove Matteo Simonetti, autore del saggio "La verità sul Piano Kalergi" approfondisce quanto vi ho accennato e termino informandovi che esiste addirittura un premio col suo nome, "il premio Kalergi" del quale si sono fregiati sia la Merkel che Van Rompuy!

sabato 7 novembre 2015

Nasce Sinistra Italiana, ovvero SI....ma anche NO!

Avevo espresso qui nel blog la mia stima per Fassina per avere preso coscienza del fallimento dell'euro e della UE e per questo e altri motivi aver abbandonato il PD. Identica stima per D'Attorre per le stesse ragioni. Oggi leggo che i due stanno fondando un nuovo partito con...SEL (Sinistra Ecologia e Libertà). SEL è tra seguaci più invasati del "sogno" degli Stati Uniti d'Europa nonchè acceso sostenitore dell'Euro e dell'immigrazione a ruota libera, le due armi di deflazione salariale più devastanti che esistono. Ma non solo, il partito sarà aperto alla corrente PD antirenziana, ovvero ai vari Dalema, Bersani, etc. e probabile attrazione per l'area radical chic di Rifondazione Comunista e simili. In pratica stanno rifondando la sinistra con i soliti venditori di aria fritta Euristi ed Europeisti di Maastricht. L'ennesima formazione di sinistra a svolgere il ruolo dell' "utile idiota del capitale" dalla parte delle classi lavoratrici come facciata ma nel pratico facente gli interessi del lato peggiore della destra, quello sposato dal capitalismo più spietato, quello del "fascismo" finaziario della UE. Un altra inutile Lista Tsipras, evidentemente la mia è stata fiducia mal riposta in Fassina e D'Attorre che pensavo avessero finalmente capito.

martedì 27 ottobre 2015

Taccuino dei sogni (all'attenzione degli amici del Giardino Segreto)

Premessa, sorprenderà che nel mio taccuino dei sogni non ci sia menzione alcuna ai diritti civili, non è perché io non li trovi importanti, anzi, ma perché nel momento storico che stiamo vivendo c'è un emergenza che fa scivolare i diritti civili in secondo piano. Oggi c'è prima di tutto bisogno di lottare per ripristinare un economia che permetta l'accesso al lavoro a tutti, te ne fai poco dei diritti civili se sei senza un lavoro e non hai mezzi di sostentamento per te e la tua famiglia. Occuparsi dei diritti civili è l'unica cosa di sinistra rimasta alla sinistra italiana, lasciamolo a loro e occupiamoci invece noi delle altre cose di buon senso che loro non fanno e che andrebbero fatte con la massima urgenza.





1) lavoro ed economia
Articolo 4 della Costituzione
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Articolo 36 della Costituzione
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

Questo è fondamentale! Se sei povero e/o disoccupato e sei impegnato tutto il giorno a inventarti come sopravvivere non hai certo tempo da dedicare alla tua crescita intellettuale o a cosa succede attorno a te. Inoltre sei facilmente comprabile con poco, come ci insegna il fenomeno del clientelismo da tempo molto diffuso nelle regioni più povere del nostro paese. In un sistema antidemocratico come sta diventando tutto il mondo occidentale, ed europeo in particolare grazie alla UE, fa gioco avere un popolo povero anche per questi motivi. Solo chi ha almeno 50 anni lo ricorda, ma nel nostro paese abbiamo avuto qualche decennio di una situazione dove il lavoro si trovava e le retribuzioni erano buone, fu il periodo delle politiche economiche keynesiane. Fu solo una temporanea concessione della classe capitalista, impauriti da una possibile vittoria del Partito Comunista Italiano (che avrebbe portato l’Italia nell’orbita dell’URSS) permisero, grazie all'attuazione di un economia keynesiana, che il benessere si diffondesse tra la popolazione, ma appena l’Unione Sovietica iniziò la sua crisi irreversibile queste politiche furono abbandonate tornando al vero volto del capitalismo che attuò le stesse politiche liberiste che avevano portato alla crisi del ’29 e alla seconda guerra mondiale. Reagan e Thatcher incanalarono il mondo nell’incubo odierno della dottrina economica neoliberista e neoclassica che purtroppo è diventata la dottrina economica ufficiale sia della sinistra che della destra. Come se non bastasse con l'inganno di costruire una Europa unita che garantisse pace e prosperità ci hanno imposto l'antidemocratica Unione Europea guidata da organi non eletti dal popolo che fanno solo gli interessi delle lobby e sopratutto ci hanno obbligato alla più grande arma di distruzione di massa della classe lavoratrice mai pensata dall'uomo: l'Euro. L'idea di una moneta unica e di togliere agli stati la sovranità sulla moneta risale a Perroux, nazista della repubblica di Vichy, dovrebbe bastarvi sapere questo. L'Euro è il principale responsabile della deflazione salariale e della deindustrializzazione, ormai in fase avanzata, del nostro paese. Abbiamo poco tempo prima che la situazione sia irrecuperabile, vi ricordo che siamo passati da essere l'ottava economia mondiale con la Lira al 49° posto oggi con l'Euro.
I passi indispensabili da eseguire (che non mi dilungo a dettagliare ma che posso approfondire a chiunque lo desideri):
- ritorno ad una valuta sovrana
- ritorno della banca centrale di proprietà dello stato
- banca centrale sotto il controllo del Ministero del Tesoro
- Attuazione di politiche Keynesiane anticicliche
- Limitazione sulla circolazione dei capitali
- separazione delle banche d'affari da quelle commerciali
- erogazione in maniera efficiente da parte dello stato dei servizi essenziali: sanità, trasporti, istruzione, acqua, banda larga.
Sempre dall’articolo 36: Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.
Anche questo è molto importante perché oltre a permettere il riposo e lo svago dalle fatiche dell’attività  lavorativa, il tempo libero offre la possibilità di dedicarsi ad attività importanti per la crescita personale. L’educazione scolastica dovrebbe incentivare l’interesse delle nuove generazione verso l’apprezzamento della Scienza e dell’Arte di ogni tipo.

2) L'istruzione
Al secondo posto metto quindi l’educazione scolastica oggi a mio avviso assolutamente passiva nella crescita educativa. Anche qui sono per un ritorno al passato. Oggi l’insegnante viene messo di sovente in discussione, ogni alunno è diventato un “figlio di Re” che ha sempre ragione e l’insegnante torto. Sicuramente però c’è stato anche un degrado nella figura e della preparazione dell’insegnante, vorrei quindi una scuola con insegnanti più preparati, più valorizzati e con più potere nei confronti degli alunni e genitori. Questo è indispensabile per riassegnare alla scuola un potere educativo forte che possa  essere all’altezza di contrastare il lavaggio del cervello mediatico sistematico al quale sono sottoposti gli alunni e i loro genitori che ci ha portato a raggiungere una deriva morale e culturale preoccupante.

3) L’ambiente
La salvaguardia dell'ambiente è cosa primaria ma va realizzata nella maniera corretta ovvero senza l'assurdità di “decrescite felici”. Quando Grillo accusando l'economia urla “non può esistere una crescita infinita!” dice una cosa insensata, non esistono in economia modelli che prevedono una crescita infinita, più un economia è evoluta e più il suo tasso di crescita si abbassa, il raggiungimento della piena occupazione coincide con lo stop della crescita. Inoltre la crescita non ha nessuna relazione diretta con il depredare il pianeta. Nulla vieta di sostituire il PIL che corrisponde ad attività di spogliazione delle risorse naturali con altre attività che non danneggiano l'ambiente, per esempio servizi alla persona dei quali siamo molto carenti. Vi informo che il Club di Roma, uno dei propugnatori della decrescita felice, è un organizzazione in orbita gruppo Bilderberg, pensate che gli uomini più ricchi e potenti del mondo progettino la decrescita felice per il vostro bene? Fatta questa precisazione qualsiasi attività per la salvaguardia ambientale e l'utilizzo delle energie rinnovabili trova il mio appoggio.

4) Immigrazione
L'Europa è la “scialuppa di salvataggio” per molti disperati dell'Africa e del Medio Oriente. Ma sulla scialuppa Europa ci siamo già noi abitanti nativi e come ogni scialuppa se ci si imbarcano troppe persone la scialuppa affonderà, come il naufragio del Titanic ci insegna. Non è possibile quindi risolvere il problema dell'Africa e della Siria trasferendo la sua gente in Europa, specialmente nell'odierna Europa in preda alla disoccupazione e all'impoverimento progressivo. Queste masse migratorie di disperati fanno il gioco della classe capitalista, mettendoli in competizione salariale con i lavoratori europei otterrà di abbassarne i salari. Va quindi ripristinata al più presto in questi paesi una condizione normale affinché queste persone tornino a casa. Il problema è stato causato dall'occidente, USA in testa con l'aiuto di UK e Francia che hanno destabilizzato nord Africa e medio Oriente e permesso la crescita dei terroristi dell'ISIS. Va spazzato via l'ISIS al più presto così che i profughi possano rientrare e i paesi che vivono di turismo rivedano di nuovo l'afflusso di turisti occidentali che risolleverebbero le loro economie disastrate. La Russia andrebbe concretamente appoggiata per quello che sta facendo in Siria.

5) Uscita dalla NATO e dal giogo USA
La NATO è un organizzazione in mano a pazzi guerrafondai al servizio degli USA che ogni giorno che passa ci spingono una passo avanti in un insensato confronto militare con la Russia. Caduta l'URSS il ruolo della NATO è venuto a mancare, è probabile che l'invenzione della nuova minaccia russa sia funzionale a giustificarne l'inutile esistenza, esistenza che ci spinge a sprecare il 2% del nostro PIL nell'acquisto di inutili armamenti come i bidoni volanti F35 per foraggiare i nostri padroni americani. Non siamo alleati degli USA siamo loro vassalli, anzi valvassori perché vassalli lo siamo dei tedeschi, ed è per questo che mi chiedo se oggi ha senso la festa della Liberazione quando per noi sono solo cambiati i padroni.
   

sabato 24 ottobre 2015

Pre-guerra, overo l'aggressione economica USA alla Russia

La strategia USA è quella di tagliare alla Russia l'export di gas e petrolio che sono le sue principali merci di scambio. Sul fronte del gas lo scopo è quello di sottrargli il suo più grande cliente, l'Europa, che oggi ha un grosso bisogno di gas e l'unico fornitore che può soddiffare la sua enorme richiesta è la Russia. La mossa degli USA è trovare un fornitore altenativo e "convincere" (leggi imporre) i propri "alleati" (leggi vassalli) europei a comprare il gas da lui. Questo fornitore esiste ed è il Qatar, il gas verrebbe portato fino in Turchia a da li arriverebbe in europa tramite una nuova pipeline. A questo scopo è stato fatto saltare il progetto russo-europeo South Stream con opportune pressioni su alcuni stati deboli come la Bulgaria (sono di qualche giorno fa le dichiarazioni del premier bulgaro Boyko Borisov, che ha affermatio che per rispettare gli interessi degli USA la Bulgaria ha rinunciato ai progetti con la Russia nel settore dell'energia, compreso il gasdotto South Stream, la centrale nucleare, la pipeline Burgas-Alessandropoli, e adesso gli USA devono aiutare la Bulgaria ad ottenere l'abolizione dei visti, ecc., leggi qui). Il gasdotto partente dal Qatar dovrebbe attraversare Arabia Saudita, Giordania, Siria a arrivare in Turchia. Furono fatti però i conti senza l'oste Assad, che essendo contrario doveva essere tolto di mezzo. L'alleanza tra Siria e Russia risale agli anni 40' e non ha mai vacillato, è stato così necessario per gli USA e i sui partner, Arabia Saudita e Qatar, organizzare e finanziare l'ennesima "primavera araba", poi trasformatasi nell'ISIS, con l'obbiettivo di togliere di mezzo Assad, sostituirlo con un fantoccio e prendere due piccioni con una fava, cioè realizzare il gasdotto per rovinare i russi e smantellare le loro basi in Siria sul mediterraneo. I russi, si sa, sono grandi giocatori di scacchi e avendo previsto la mossa americana sono immediatamente intervenuti impedendo l'intervento armato NATO contro Assad, e oggi con la loro aviazione lo stanno aiutando a sterminare l'ISIS. Per i russi la questione Siriana non significa solo essere solidali con un vecchio alleato, è sopratutto necessità di difendersi dall'ennesimo attacco americano volto a indebolirli per poi schiacciarli. E' funzionale alla strategia americana anche l'inaspetatta apertura all'Iran, togliergli l'embargo significa permettere esportazione di gas dall'Iran verso l'Europa danneggiando i russi. I russi hanno accettato la situazione perchè hanno ottenuto in cambio l'opportunità di esportare armi in Iran, il suo aiuto militare ad Assad ed un nuovo potente amico in medioriente. 
Per l'attacco USA sul fronte del petrolio è stata fondamentale la collaborazione con l'Arabia Saudita. Nonostante siano lo stato mediorientale più tirannico e che meno rispetta i diritti umani sono grandi amici degli USA, evidentemente il disprezzo statunitense per chi non è democratico tocca a solo chi non e loro amico. I sauditi sono i produttori di petrolio che hanno i costi di estrazione più bassi, la tattica è abbassare il costo del petrolio a un punto tale che russi non possano più competere, perdano parecchio mercato e utili. Non avendo potere per ribaltare la situazione i russi hanno comunque giocato una mossa magistrale. Come ricorderete era stato orchestrato dagli USA anche un attacco speculativo ai danni del rublo, la Russia inizialmente assecondò la sua caduta, ne conseguì un panico dove le azioni delle compagnie russe venivano vendute a prezzi stracciati. I russi approfittarono rastrellando per quattro soldi il 40% di azioni Gazprom che erano di proprietà straniera. Questo significa che anche con un calo del prezzo del petrolio al 50% c'è un 40% di utili di Gazprom in più che va a compensare buona parte del calo di utili complessivo. Questa mossa del calo artificiale del prezzo del petrolio sta avendo un effetto devastante anche per Arabia e USA, è di questi giorni uno studio del Fondo Monetario Internazionale che a queste condizioni prevede una default dell'Arabia Saudita fra cinque anni, gli utili attuali sono troppo bassi rispetto alla spese sostenute. In USA invece sono sull'orlo del fallimento le società di shale oil, hanno grossi indebitamenti che rischiano di portare a fondo con loro le banche che le hanno finanziate.
Dato che sia la stategia Siriana che quella Ucraina stanno fallendo vedremo quale nuova aggressione si inventeranno i guerrafondai a stelle e strisce e dove si svilupperà. E' paradossale che la Russia venga accusata di aggressione quando l'analisi dei fatti dimostra che è lei ad essere aggedita e provocata dagli USA i quali sono fortemente motivati a toglierla di mezzo in quanto è il principale ostacolo al loro dominio del mondo.

lunedì 19 ottobre 2015

Tutti potranno affondare una flotta...

Il lancio dei missili da crociera russi dal mar Caspio verso obbiettivi dell'ISIS è stato visto dalla maggior parte dei giornalisti alla stregua di una "bullata" di Putin, come fosse un mostrare i muscoli o il perquotersi il petto del gorilla. Purtroppo dai giornalisti occidentali, molti dei quali ridotti oramai a nient'altro che passatori di veline, ci si poteva attendere solo una  analisi superficiale come questa. Per capire un po' di più iniziamo a vedere di che arma stiamo parlando. Stiamo parlando di questo, una tecnologia che fino al 2012 era in dotazione solo agli USA, missili di lunga percorrenza che volano ad una altezza dal suolo così bassa da non venire intercettati dai radar, in grado di colpire sia obbiettivi terrestri che navali, in particolare la versione navale è in grado di accelerare a Mach 3 (3700 km/h circa) in prossimità del bersaglio. Quello che hanno di speciale questi cruise russi è che possono essere occultati dentro uno speciale container del tutto identico nell'aspetto a un normale container autotrasportato. Questo camuffamento ne rende impossibile l'individuazione, inoltre potendo essere trasporati da un normale autotreno possono essere piazzati in qualsiasi posizione. In campo navale anche una bagnarola quasiasi, una chiatta o un peschereccio potrebbe così essere in grado di sviluppare una potenza di fuoco degna di un cacciatorpediniere. Ora consideriamo un altro aspetto, la Russia vende armamenti, è uno dei suoi business principali, le sua armi spesso le vende a paesi in contrasto con gli USA. Iniziate a capire? Il lancio è stato una ottimamente riuscita dimostrazione del loro prodotto, e hanno dimostrato che sono in grado di colpire con precisione a una distanza che è anche quella della flotta USA nel golfo persico. Questo significa che quei paesi che oggi sono costretti a subire la bullaggine USA perpetrata tramite le loro portaerei con le quali arrivano ovunque e bombardano "democraticamente" chi gli è antipatico, questi paesi se ne hanno i soldi, potranno acquistare dai russi un arma che in caso di attacco USA potrà in risposta colare a picco la loro portaerei e forse anche il resto della flotta. I russi ci guadagnerebbero sia dalla vendita della loro arma ma sopratutto perchè la sua diffusione sarebbe un freno verso la politica di dominazione mondiale a stelle e strisce, ci pensererebbero due volte a rischiare le proprie costose portaerei. In pratica questa arma se diffusa renderebbe le portaerei degli inutili dinosauri. Spero condividiate la mia opinine che nel lancio dei missili c'era ben altro che la mania di grandezza di Putin come ci raccontano i nostri impreparati giornalisti.

12/11/2015 Aggiiornamento
Ho casualmente trovato sul web questa demo in computergrafica che mostra prestazioni e concetti espressi nell'articolo

venerdì 16 ottobre 2015

Orlan 10, gioca a trovare le differenze!

Udite udite! Un drone, identificato come un Orlan 10 appartenente all'aviazione russa, ha invaso lo spazio aereo turco, lo ha detto la CNN e la notizia ha già fatto il giro del mondo, amplificata da tutti i media occidentali. Per fortuna che il pilota di un caccia turco, con sommo sprezzo del pericolo lo ha ingaggiato in un mortale duello (pare fosse pilotato da Putin in persona), abbattendolo. La pericolosità di questo velivolo di ben 15kg. di peso per 150km/h di velocità e privo di armamenti, è ben nota, avrebbe potuto violare la privacy di chissà quanti pastori turchi nei pressi del confine mentre si intrattenevano con le loro capre...
Dato che non credo mai ai media occidentali, se non dopo verifica della notizia, non me la sono bevuta al volo e ho voluto prima controllare mettendo a confronto la foto del veivolo abbattuto immediatamente diffusa su Twitter con quella di un vero Orlan 10.

Ecco la foto dell' invasore abbattuto:

Ecco la foto di un Orlan 10 da Wikipedia opportunamente riflessa orizzontalmente per facilitarvi il paragone:




















Non sono particolamente abile nel gioco di trovare le differenze ma qui è così facile riconoscere che i due velivoli hanno poco in comune se non che sono tutti e due grigi, io vedo:
-Il falso ha una bocchetta sopra l'elica, l'altro sotto
-Il falso ha due corte antennine che spuntano circa 15 cm dietro l'elica
-la finestrella laterale sul muso dell'originale è triangolare e molto più grande
-le ali sono un pezzo unico per il falso, quelle dell'originale sono a incastro (se si osserva bene si vede la riga di giunzione circa 20 cm dalla fusoliera)

Insomma l'ennesima balla per distogliere l'attenzione da responsabilità ben più importanti come il bombardamento dell'ospedale di Kunduz. Strano che nessuno invece ha da dire riguardo il bombardamento USA della centrale elettrica di Aleppo che ha privato dell'elettricità oltre due milioni di persone. Un azione assurda, forse pensata per mettere in difficoltà l'esercito Siriano in procinto di liberare Aleppo, l'offensiva si sta svolgendo ora.

Tra le notizie della settimana quella del lancio USA di 5 tonnellate di munizioni per i ribelli di Assad (Al-Nusra = Al-Qaeda). Attendiamo con impazienza di vederle saltare tutte in aria in uno dei prossi bombardamenti russi.  

mercoledì 7 ottobre 2015

Altra protesta in eurolandia

Come successo due settimane fa per la manifestazione di protesta in Finlandia contro l'austerità anche la manifestazione in Belgio è stata censurata completamente, perlomeno dai quotidiani online. Nessuno deve venire a conoscenza che la zona euro è piena di focolai di rivolta, nessuno deve sapere che gli stessi problemi di austerità sono comuni a tutti i paesi dell'eurozona, compresi quelli incensati come virtuosi. Così 81.000 partecipanti, secondo le forze dell'ordine, 100.000 secondo  i sindacati organizzatori, hanno sfilato a Bruxelles nell'ennesima manifestazione contro l'austerità. La sfilata del corteo è cominciata pacificamente ma è sfociata in episodi di scontro con le forze dell'ordine che hanno reagito con cannoni ad acqua. La solfa è sempre la stessa in tutta l'eurozona, per riprendersi dalla crisi arrivano le "riforme strutturali" che scaricano i costi della ripresa sulla classe lavoratrice. Anche in questo caso sottolineo l'ingnoranza totale dei sindacati che anche in Belgio, come in Finlandia, come in qualsiasi altro paese della zona euro organizzano proteste contro l'austerity anzichè contro l'euro che ne è la causa, non perchè lo dico io ma perchè lo dice la scienza economica per bocca dei suoi più illustri studiosi che già dagli anni 90' avevano avvertito che l'euro è una porcata immonda e sarebbe successo quello che adesso viviamo, quindi ficcatevelo bene in testa:

In un unione monetaria i recuperi di competitività si scaricano sul costo del lavoro perchè non possono scaricarsi sulle variazioni del cambio.

In un unione monetaria i recuperi di competitività si scaricano sul costo del lavoro perchè non possono scaricarsi sulle variazioni del cambio.

In un unione monetaria i recuperi di competitività si scaricano sul costo del lavoro perchè non possono scaricarsi sulle variazioni del cambio.

In un unione monetaria i recuperi di competitività si scaricano sul costo del lavoro perchè non possono scaricarsi sulle variazioni del cambio.

Se vuoi l'euro devi accettare anche l'austerità con la conseguenza che  il tuo stipendio venga tagliato o non cresca in proporzione al costo della vita. La botte piena e la botte ubriaca dell'euro senza austerità prospettata da sindacati e sinistra radical chic è una panzana che regge solo per l'ignoranza totale delle classi lavoratrici in tema di scienza economica che si bevono l'inganno

martedì 6 ottobre 2015

L'orrore di Kunduz è già in serie B della notizia

L'ospedale MSF di Kunduz dopo l'airstrike USA
Vorrei porre alla vostra attenzione due recenti notizie, il bombardamento dell' ospedale di Medici Senza Frontiere in Afghanistan e lo sconfinamento degli aerei russi in Turchia. Per chi fosse solo superficialmente informato riassumo brevemente i due fatti.

- Gli USA hanno bombardato l'ospedale di Kunduz uccidendo 10 civili, malati infermi bruciati vivi nei loro letti, 9 medici del personale e distruggendo l'unica struttura ospedaliera della regione. Pare che il bombardamento è avvenuto su richiesta del governo afgano per presunta presenza di talebani in loco e gli USA nonostante perfettamente a conoscenza che lì c'era una ospedale non hanno esitato a bombardarlo, con più raid, malgrado dopo il primo attacco il personale si sia precipitato a chiamare la base NATO al telefono per dirgli di fermarsi.

- I russi in missione in Siria coi loro bombardieri hanno sconfinato in Turchia nei pressi del confine già due volte e in un occasione un MIG29 ha anche agganciato col radar di puntamento un F16 turco minacciando così la squadra di otto F16 che pattugliava il confine. E' sorprendente come i turchi siano sensibili alla violazione del loro spazio aereo nei pressi del confine quando loro non si fanno invece problemi a violare ripetutamente quello siriano, spesso per bombardare i curdi che sono tra i pochi a combattere contro l'ISIS. Inoltre, i pattugliamenti si fanno in uno o due aerei, otto è evidente che erano li per qualche altro motivo e il MIG29 gli ha rotto le uova nel paniere. Ma se foste soli sul vostro caccia e incontraste otto aerei dei quali non vi fidate che fareste? Non so voi, ma io ne aggancerei uno, giusto per fare capire a tutti che se le intenzioni sono cattive uno di voi otto viene nella tomba con me.

Vorrei ora che soppesiate con imparzialità la rispettiva gravità dei due accadimenti, uno lo spietato assassinio di 19 persone innocenti e inermi, perfettamente collocabile nella categoria dei crimini di guerra e l'altro solo un po' di orgoglio nazionale ottomano ferito.

Adesso osservate il trattamento delle due notizie da parte dei media occidentali e italiani in particolare. La notizia del bombardamento dell'ospedale, presentata nei titoli come bombardamento NATO e non USA, per non mettere subito in cattiva luce i nostri alleati/padroni, è già scivolata nelle notizie di secondo piano e procede spedita verso l'oblio, quella dello sconfinamento degli aerei russi e al centro dell'attenzione e viene presentata di una gravità inaudita, come fosse un invasione. E' intervenuta la NATO tramite Stoltenberg (un nome, un attributo) con parole grosse dichiarando che la minaccia russa alla Turchia è una minaccia a tutti i paesi della NATO e che è inaccettabile violare lo spazio aereo di un altro paese (per coerenza attendiamo quindi con piacere che USA, Francia e Turchia levino di torno i loro caccia dalla spazio aereo siriano in quanto non invitati).

Questa reazione spropositata mi fa vedere fosco, sembra quasi si stiano inventando un casus belli per iniziare un confronto militare con i russi. Mi preoccupa la richiesta USA di mandare in missione operativa i nostri caccia in Irak, avviene proprio con questo ulteriore aggravarsi dei rapporti con la russia, non vorrei che lo scopo sia avere più forze aeree NATO possibili in funzione anti russa sotto la scusa di bombardare l'ISIS in Irak, non facciamoci convolgere negli sporchi giochi a stelle e strisce.

Infine due parole su Putin. Quelli che considerano Putin un sanguinario dittatore e imperialista si sono formati l'opinione esclusivamente tramite i media occidentali e mai hanno sentito nememno uno dei suoi discorsi in ambito internazionale. Non puoi essere così ingenuo di farti un opinione su una persona esclusivamente sulle notizie che ti hanno raccontato i media occidentali. Se vuoi raggiungere un opinione imparziale devi ascoltare anche l'altra campana, anche i processi funzionano così, c'è l'accusa e l'imputato può parlare in sua difesa. Ascolta quindi quello che dice quando parla al mondo, almeno una volta, e valuta se sono parole di un nuovo Hitler come ti hanno insegnato. Questo è il discorso, opportunamente sottotitolato, che ha tenuto all'ONU qualche giorno fa con il quale ha eclissato Obama, ovviamente nessuno dei canali ufficiali di informazione lo ha reso noto, nessuno deve sapere la verità, deve invece continuare a credere Putin il personaggio cattivo del film hollywoodiano che gli USA hanno inscenato dal momento della sua prima elezione, quando disse: "Gli USA non vogliono alleati, vogliono vassalli, vogliono comandare loro, questo con la Russia non funziona"